Ospedale (Foto di repertorio Germogli)
Ospedale (Foto di repertorio Germogli)

Cremona, 12 agosto 2015 - La Procura di Cremona ha aperto un fascicolo e indagato tre medici dell'ospedale maggiore di Cremona in relazione alla morte di una donna di 56 anni residente a Castelleone ( Cremona), deceduta venerdì scorso 8 agosto nel reparto di Terapia Intensiva dopo essere stata sottoposta a due interventi chirurgici. Il primo, al rene, era stato effettuato in laparoscopia il 4 agosto, giorno del ricovero programmato. L'indomani, la donna era finita di nuovo in sala operatoria a causa di complicanze.

L'indagine è stata aperta in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri dal convivente della donna, madre di una ragazza di 17 anni. Il pm contesta l'ipotesi di accusa di omicidio colposo al primario di Urologia, Carlo Del Boca, dall'ottobre del 2011 responsabile della Divisione dell'ospedale Maggiore, dove ha introdotto la laparoscopia renale. Del Boca ha effettuato più di quindicimila interventi nel corso della sua attività professionale. Con lui sono indagati i medici Mario Tonghini e Mariangela Scolari, di Terapia Intensiva.

Risposte sono attese dall'autopsia che sarà compiuta domani mattina. Il pubblico ministero ha chiesto di accertare se nell'assistenza e nelle cure ricevute dalla donna siano ravvisabili profili di colpa medica e se esista un nesso causale fra eventuali condotte colpose e il decesso della paziente. Si tratta di valutare se vi sia stato un errore nel primo intervento (si parla di una lacerazione al duodeno) e, soprattutto, se le complicanze siano state trattate tempestivamente ed adeguatamente.