Cremona, 6 giugno 2018 - Due appuntamenti per mettere a fuoco la situazione. La nuova proprietà del marchio Mercatone Uno, la holding Shernon, ha incontrato i sindacati venerdì scorso per spiegare il piano societario e le parti si sono date due nuovi appuntamenti a Bologna per il 19 e il 28 giugno. In queste due date la strategia sarà chiara e si scoprirà come intende gestire l’azienda i 55 supermercati acquistati e i 2066 dipendenti. «Nel primo appuntamento – ha riferito la sindacalista Cgil Maria Grazia Perin – la società ha chiarito che manterrà il marchio Mercatone Uno, che il prossimo anno compirà 40 anni, ma non ha detto nulla sui dipendenti. Ha invece ribadito che punterà molto sulla professionalità, che investirà 20 milioni di euro sui corsi d’aggiornamento (ma non si sa in quanto tempo), che aprirà anche gli otto supermercati comprati ma attualmente chiusi (ma che richiedono un robusto maquillage) e nei negozi troveranno posto 1867 dipendenti dei quali 1735 a tempo parziale e 132 a tempo pieno su un totale attuale di 2066 dipendenti occupati con vari contratti». Q

Quanto al negozio di Madignano, che ha all’attivo uno dei migliori fatturati del gruppo, l’azienda ha ribadito che i dipendenti sono 60 e che saranno confermati con contratti a orario ridotto 34 dipendenti. Il sindacato sta verificando le posizioni dei lavoratori, anche perché il concetto di lavoro part time è piuttosto ampio. La Shernon avrebbe intenzione di applicare almeno quattro tipologie di part time che prevedono un impegno di 38, 30, 24 e 20 ore settimanali. Inoltre, per quanto riguarda i dipendenti di Madignano, si sta verificando quante sono le posizioni di dipendenti ai quali manca poco alla pensione. Il sindacato chiederà anche che la nuova società incentivi le dimissioni e si possa migrare verso altri negozi dove manca personale. «Ora non abbiamo molti elementi – conclude la Perin – ma riteniamo di poter ragionare e arrivare a un buon accordo in tempi ragionevoli».