Padre Maccalli rapito in Niger
Padre Maccalli rapito in Niger

Madignano, 6 aprile 2020 - “Mi chiamo Pier Luigi Maccalli, di nazionalità italiana, oggi è il 24 marzo". Con le parole del missionario cremasco, rapito la sera del 17 novembre del 2018, inizia il brevissimo video, 24 secondi soltanto, che si conclude con l'intervento di un altro italiano nelle mani del gruppo jihadista in Niger, Nicola Chiacchio.

Padre Maccalli, sacerdote della Diocesi di Crema, è un religioso della Società delle missioni africane (Sma). La sera del 17 settembre 2018 nella missione di Bomoanga, che si trova a circa 150 chilometri dalla capitale Niamey, venne sequestrato: era da poco rientrato in Africa dopo un soggiorno in Italia. Dopo il rapimento del sacerdote si sono perse le tracce, ma non la speranza rimasta sempre viva. 

 “Dal 17 settembre 2018 - si legge nel messaggio pubblicato sul sito della diocesi di Crema - la nostra diocesi si è impegnata, con la preghiera, a sostenere padre Gigi Maccalli perchè torni presto libero. Oggi è giunta la bella notizia che apre uno spiraglio alla speranza e come Mosè, che 'quando teneva le mani alzate, Israele vinceva' perseveriamo anche noi nella preghiera. Il prossimo appuntamento diocesano è previsto per venerdì 17 aprile alle ore 20.30 presso il Santuario delle Grazie a Crema, il vescovo presiederà la messa che verrà trasmessa sui mezzi di comunicazione diocesani”.

Di Nicola Chiacchio, che appare insieme a padre Maccalli si sa poco, dovrebbe essere un turista finito nelle mani del gruppo.