Spino d'Adda (Cremona), 12 luglio 2018 - Un rumore, come qualcosa che cade e un uomo si sveglia di soprassalto. È mezzanotte, siamo a Spino d’Adda all’interno di un piccolo caseggiato e sullo stesso pianerottolo insistono le abitazioni di due famiglie. In una i genitori, nell’altra la figlia. In quella dei genitori c’è il padre che è andato da poco a dormire e che, sentito il rumore provenire dalla casa della figlia, resta basito e si mette all’ascolto: da quella abitazione non dovrebbe arrivare nessun rumore perché la figlia è in vacanza e in casa non c’è nessuno. A meno che un colpo di vento abbia in qualche modo aperto una finestra e allora… Meglio andare a controllare, si dice il padre, che si riveste ed esce di casa. Viaggio breve perché la porta dell’appartamento della figlia è proprio quella di fianco. Il padre ha le chiavi, lasciate in custodia dalla donna in previsione dell’assenza e con esse cerca di aprire la porta della casa vicina.

Ma non ce la fa subito, perché la chiave non gira. E’ come se la serratura fosse bloccata dall’interno. L’uomo non si dà per vinto e in qualche modo tenta di forzare la serratura, facendo attenzione però a non rompere la chiave nella toppa. Prova e riprova, alla fine la chiave riesce a trovare il verso giusto e gira, aprendo la porta della casa. Ma quando l’uscio si spalanca, l’uomo ha una brutta sorpresa: al di là dell’ingresso, nel buio un poco diradato dalla luce del pianerottolo, c’è un uomo. E’ un ladro che lo sta aspettando. Appena la porta si apre completamente, il ladro agisce, sfruttando il fattore sorpresa. Ha in mano un bastone e sferra un paio di colpi alle gambe e cerca poi di colpire alla testa quel che per lui è un intruso, il quale però riesce a pararsi con un braccio. A quel punto dal buio sbuca un secondo individuo e i due ladri riescono a superare l’uomo che si è parato loro davanti, a prendere le scale e a scendere a perdifiato, riuscendo a dileguarsi in un baleno fuori dal caseggiato. La vittima ha solo il tempo di domandarsi quel che sta succedendo e di darsi la risposta giusta: il rumore non era il vento, ma i ladri che forzavano la porta.

Vengono chiamati i carabinieri e intanto l’uomo compie un’ispezione della casa, dalla quale pare che non manchi nulla, visto che i ladri sono stati sorpresi prima di poter mettere a segno il loro colpo. Sarà però la figlia a controllare per bene, quando tornerà dalla vacanza. La vittima ha sporto denuncia per il tentato furto presso la stazione dei carabinieri di Pandino, competente per zona e saranno controllati i filmati delle telecamere del paese, visto che l’abitazione visitata dai ladri sorge a pochi passi dal comune, dunque in pieno centro e in una zona dove sono installate alcune telecamere.