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27 lug 2022
pier giorgio ruggeri
Cronaca
27 lug 2022

Il medico trasloca, un paese senza assistenza

La denuncia del vicesindaco Figoni: "Persone anziane e fragili prive di possibilità di spostamenti si vedranno negato il diritto alla salute"

27 lug 2022
pier giorgio ruggeri
Cronaca
Il vicesindaco Giuseppe Figoni ha scritto a tutti i possibili enti interessati
Il vicesindaco Giuseppe Figoni ha scritto a tutti i possibili enti interessati
Il vicesindaco Giuseppe Figoni ha scritto a tutti i possibili enti interessati
Il vicesindaco Giuseppe Figoni ha scritto a tutti i possibili enti interessati
Il vicesindaco Giuseppe Figoni ha scritto a tutti i possibili enti interessati
Il vicesindaco Giuseppe Figoni ha scritto a tutti i possibili enti interessati

di Pier Giorgio Ruggeri

Niente più medico di base per gli abitanti di Torlino Vimercati, con conseguenti problemi, più o meno gravi, per i suoi abitanti e, per l’ennesima volta, dal Comune si leva alta la protesta.

È tra i paesi meno popolati dell’intera provincia, con i suoi 469 abitanti, titolo che contende a Ticengo e Cumignano sul Naviglio. Da sempre ha un sindaco battagliero che, quando non può più presentarsi in quel ruolo, passa a vice sindaco e assessore ai servizi sociali. È Giuseppe Figoni che, anche stavolta, ben prima che la situazione diventasse critica, ha preso carta e penna e ha scritto a tutti, persino al presidente della Repubblica. Ma sin qui, invano.

È deluso e sconcertato Giuseppe Figoni: Torlino, con l’addio del medico di base Nunzio Piccolo, trasferitosi a Caravaggio, non avrà più questa figura in paese. Figoni ha scritto all’Ats, all’Asst, al presidente della Provincia Mirko Signoroni e al presidente dell’area omogenea Aldo Casorati, ma prima ha mandato lettere anche alla vicepresidente della Regione Letizia Moratti, al governatore Attilio Fontana e anche al presidente Mattarella.

"Mi chiedo come possa migliorare la qualità del servizio sanitario reso, se si costringono le persone a spostarsi in altri comuni per evitare che una sola persona, il medico, venga nel nostro ambulatorio per due ore la settimana. Penso in particolare alle persone anziane e fragili, prive di possibilità di spostamento in autonomia, che più degli altri ricorrono alle cure del medico di base, che si vedranno negato un elementare diritto alla salute sancito all’articolo 32 della Costituzione. Non ho nulla contro i medici di base, anch’essi vittima di un sistema perverso che ha perso di vista il valore delle persone e persegue un’efficienza e qualità dei servizi che sacrifica i bisogni più elementari degli individui. Sono consapevole che la mia protesta molto probabilmente rimarrà inascoltata, ma non posso esimermi dal riformularla con ancor più vigore, perché altrimenti tradirei i valori di servizio al cittadino che hanno sempre animato il mio mandato politico".

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