Crema, 9 maggio 2018 - Un fornaio disperato, dopo aver perso la sua bottega a causa della droga, non è riuscito a liberarsi della dipendenza dallo stupefacente, ha accumulato debiti per migliaia di euro con i suoi fornitori, tanto che a un certo punto ha dovuto ricorrere ai carabinieri per cercare di salvarsi. 45 anni, celibe e oggi disoccupato, tempo fa si manteneva con il suo forno e il suo lavoro.

Purtroppo aveva cominciato a tirare di coca, vizio che lo aveva messo in una situazione debitoria tale con i suoi fornitori che aveva dovuto vendere l’attività per pagarli ed evitare così le loro pericolose reazioni. Ma una volta rimasto senza lavoro e senza entrate, l’uomo non era riuscito a smettere con la cocaina e in breve i suoi debiti avevano di nuovo assunto proporzioni per lui drammatiche. Nei giorni scorsi il fornaio era stato avvicinato dai suoi creditori che gli avevano dato un ultimatum: o pagava o gli sarebbe capitato qualcosa di molto brutto. Una situazione dalla quale l’uomo non sapeva come uscire tanto che, ormai disperato, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per ottenere un aiuto facendo anche il nome della persona che lo stava minacciando. I militari hanno studiato una trappola per farci cadere i suoi estorsori. Al 45enne sono stati consegnati 5000 euro debitamente fotografati e poi sistemati in una busta. L’uomo ha chiamato il pusher e gli ha riferito che aveva trovato un po’ di soldi.

Lo spacciatore gli ha dato appuntamento presso i giardini pubblici nel pomeriggio di lunedì e all’ora convenuta si è fatto vivo per ritirare i soldi pattuiti. Così è stato. All’appuntamento con il fornaio è arrivato un egiziano di 37 anni, J.F. residente nel cremasco che ha preso la busta controllando che dentro vi fossero i soldi. Ma appena l’egiziano ha avuto tra le mani il denaro, sono usciti allo scoperto alcuni carabinieri che lo hanno fermato. Tradotto in carcere, oggi arriverà a interrogarlo il magistrato.