Pandino (Cremona), 14 aprile 2018 - Indagini in corso per stabilire le cause delle lesioni riportate da un italiano di 42 anni, trovato esanime giovedì intorno alle 16.30 nel giardino della casa di Pandino, dove abita con la sorella e i genitori. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata nel nosocomio di Bergamo, dove è giunto in elisoccorso, vista la gravità delle lesioni riportate. I carabinieri di Pandino hanno interrogato la sorella, la quale avrebbe riferito che il fratello sarebbe stato gettato da un’auto che poi si è allontanata. I medici di Bergamo hanno riferito che l’uomo al momento del ricovero era ubriaco.

I carabinieri di Pandino cercano di capire chi ci fosse in auto e come sarebbe stato portata a casa la persona ferita. Perché qualcuno afferma che il 42enne sarebbe stato accompagnato a casa e non gettato fuori dall’auto. Ma se così fosse, le lesioni riportate, parecchie e tanto gravi da far riservare la prognosi ai medici che l’hanno in cura, non sono compatibili con un accompagnamento. Tant’è vero che il primo medico che ha soccorso il malcapitato ha fatto chiamare l’eliambulanza e avrebbe detto che le lesioni non sarebbero compatibili con una caduta accidentale.

Al momento, dunque resta il mistero che potrebbe dissiparsi quando i carabinieri riusciranno a rintracciare l’auto in questione e chi c’era sopra. È tuttavia certo che la vittima non si è ferita cadendo da sola e nel giardino di casa sua, ma potrebbe anche essere che le lesioni riportate siano il frutto di un fatto precedente e che solo dopo l’uomo sia stato caricato in auto e poi abbandonato senza troppi complimenti e men che meno spiegazioni nel giardino di casa sua, dove è stato scaricato in stato di incoscienza e dove l’ha visto la sorella, che ha dato l’allarme.