Mirko Signoroni
Mirko Signoroni

Crema, 22 novembre 2019 -  Si vota. L’ha detto il Tar che ha giudicato inammissibile il ricorso presentato dall’avvocata Federica Bordogna, che patrocina gli interessi di Rosolino Bertoni, il candidato uscito sconfitto dalla contesa elettorale per la presidenza della Provincia dello scorso 25 agosto, ma che poi si è trovato ad assistere a una serie quasi infinita di vicende che hanno portato alla fine alla resa del presidente eletto, Mirko Signoroni, giudicato ineleggibile. 

Quindi, domani per tutto il giorno, nel seggio negli uffici del Porto in via della Conca, a Cremona dalle 8 alle 20, si vota il candidato unico per la presidenza della regione, cioè Mirko Signoroni. Fine. Al voto sono chiamati circa 1.350 amministratori, le elezioni sono di secondo livello, ma ad andare a votare stavolta saranno molto meno della metà degli aventi diritto. Perché al momento attuale solo gli amministratori in quota Pd si vedranno al seggio. Con un giallo. Anzi due. Se da tempo si sa che alcuni dissidenti di Forza Italia si recheranno alle urne, nonostante tutto il centrodestra abbia dichiarato che le elezioni sono illegittime e quindi non ci si presenta, la sorpresa è data dai grillini. Se la scorsa settimana da Crema arrivava un convinto ‘si vota’ da parte di Manuel Draghetti, ieri da Cremona è arrivato un convinto no da parte dell’ex candidato sindaco di Cremona Luca Nolli. Confusione. Forse era meglio una consultazione on line provinciale…