Cremona, 8 settembre 2018 - Scacco alla malavita albanese tra Lombardia ed Emilia Romagna. I carabinieri della compagnia di Cremona, guidati dal maggiore Rocco Papaleo hanno arrestato due albanesi, considerati un cardine tra Lomardia ed Emilia Romagna. Droga e prostituzione, ma anche possesso di armi sono gli ambienti in cui si muovevano S.A., 34enne e T.E., 33enne, entrambi pregiudicati. Nella perquisizioni presso le loro abitazioni, in via “Giuseppina” tra Cremona e Sospiro, sono state trovate ingenti quantità di droga ed armi. In particolare, in casa di S.A., i militari hanno trovato una pistola “Browing” cal. 7.65 con matricola abrasa, munita di serbatoio contenente cinque cartucce, occultata all’interno di presa d’aria del bagno nascosta da una lavatrice; 200 grammi di marijuana contenuti in un sacchetto di cellophane termosaldato nascosta nel sottotetto dell’abitazione; e un altro chilo e duecento grammi di marijuana contenuti all’interno di una tanica di plastica, posta sotto il tavolo della cucina, miscelati con sostanze alcoliche per aumentarne il principio attivo.

In casa di T.E. una pistola revolver “clandestina” in quanto non catalogata, rinvenuta sopra un mobile del salotto; due cartucce e 4 involucri di cellophane contenenti circa un grammo ciascuno di cocaina contenuti in un barattolo metallico rinvenuto in cucina. Le indagini a carico dei due erano iniziate qualche tempo fa, sia per i loro precedenti che per i movimenti attorno alle loro abitazioni. In particolare S.A.probabilmente aveva coltivato la marjuana che è stata sequestrata: in un solaio e in un ambiente perquisito dai carabinieri sono stati anche ritrovati tutti gli strumenti per la coltivazione e un manuale. I due ora si trovano in carcere a Ca' del Ferro, con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi.