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17 mar 2022

Cremona, detenuto aggredisce agente di polizia penitenziaria

La denuncia del sindacato: "Ormai lavorare in un penitenziario è diventato pericolosissimo"

CARCERE DI NAPOLI, DETENUTI DALLA GRATA DELLA LORO CELLA...Luogo: NAPOLI data: 20060805
p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
Carcere (repertorio)

CREMONA- Un agente della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto. “Giornata di follia e violenza, ieri mercoledì, nel carcere di Cremona, con un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria ferito che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari” denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Nella mattinata di ieri, durante la battitura, un detenuto straniero è andato in escandescenza per futili motivi ed ha iniziato a sferrare calci e pugni al personale di Polizia intervenuto nella gestione dello stesso. Immediatamente si è ripristinato l’ordine e la sicurezza all’interno della Sezione, ma un Assistente di polizia penitenziaria è rimasto contuso ed è dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso” spiega Alfonso Greco, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Una violenza grave ed inaccettabile. Mi chiedo dove siano coloro che rivendicano, ad ogni piè sospinto, più diritti e più attenzione per i criminali ma si scordano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli Agenti di Polizia Penitenziaria e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la salvaguardia delle Istituzioni…” continua Greco. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà e vicinanza al collega contuso a Cremona e denuncia: “E' gravissimo quello che è accaduto, una violenza inaccettabile che ricorda a tutti quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. Eppure, la Polizia Penitenziaria è stata incomprensibilmente esclusa, rispetto alle altre Forze dell’Ordine, dalla dotazione del taser, che può essere uno strumento utile per contenere le continue aggressioni”.

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