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28 gen 2022

Cremona: mandava foto hot, fingendosi minorenne e autistica. Poi ricattava le vittime

Sessanta le persone raggirate da una 22enne romagnola arrestata dalla Polizia postale su denuncia di un cittadino residente in provincia

28 gen 2022
pier giorgio ruggeri
Cronaca
Il ricatto aveva fruttato 100mila euro
Polizia postale (Archivio)
Il ricatto aveva fruttato 100mila euro
Polizia postale (Archivio)

Cremona - Il trucco le aveva ormai fruttato 100mila euro. Peccato che qualcuno non ci è cascato e lei è finita dietro le sbarre. Una ragazza di 22 anni della provincia di Forlì ha escogitato un modo facile e redditizio per sbarcare il lunario. Illegale, però, e così la Polizia postale di Cremona l’ha arrestata su ordine della procuratrice di Spoleto Federica Filippi. Il sistema escogitato dalla giovane era semplice. Dal maggio del 2020 si era inserita in un sito per adulti e in questo modo veniva contattata da uomini con i quali scambiava messaggi che a mano a mano diventavano sempre più spinti, fin tanto che la ragazza arrivava a promettere di spedire foto da nuda. Cosa che effettivamente faceva, anche se magari non erano proprio sue queste foto, ma recuperate da qualche altro sito a luci rosse, operazione per nulla difficile.

A un certo punto, una volta che le foto di nudo erano arrivate a destinazione, la persona destinataria degli scatti veniva contattata dalla (finta) madre della ragazza, che andava su tutte le furie e riferiva che la figlia era minorenne e autistica e che il comportamento dell’uomo era altamente lesivo per la ragazza e soprattutto illegale.

Per questo motivo - continuava - avrebbe presentato denuncia e l’avrebbe trascinato in Tribunale, a meno che la persona presa di mira si piegasse a pagare un risarcimento dei danni in modo da tacitarla. Di solito la madre si accordava per una cifra intorno a 500 euro, ma a volte si arrivava anche a 2mila. In questo modo la 22enne era riuscita a gabbare ben 60 persone e a mettere sul proprio conto in banca circa 100mila euro.

Il gioco però è finito verso l’autunno dello scorso anno, quando un uomo della provincia di Cremona, ricattato, non ha ceduto e ha avvertito la Polizia postale di Cremona di quanto gli stava succedendo, fornendo ai poliziotti indizi utili per arrivare all’autrice della truffa. Gli agenti hanno cominciato le indagini arrivando ben presto alla responsabile, scoprendo che era maggiorenne, niente affatto autistica e pure che non vi era alcuna madre dietro le richieste di denaro. Così il suo cospicuo giro d’affari è venuto alla luce del sole e lei è stata arrestata.
 

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