Crema, 24 febbraio 2018 - C'è un lago sotterraneo a Crema, da qualche anno. Solo che sono in molti a conoscerlo, nessuno a frequentarlo e adesso un medico dell’ospedale punta il dito sulla sua pericolosità. Perché a breve si trasformerà nel più grande allevamento di zanzare del cremasco. «Sto cercando di sensibilizzare su un problema di salute pubblica – riferisce Agostino Dossena, primario di rianimazione e anestesia dell’ospedale maggiore di Crema, da qualche mese in pensione. - Mi riferisco alla massa d’acqua che c’è sotto la costruzione dell’ex scuola di Cl, di fianco alla Coop.

Gli acquitrini sono una fabbrica enorme di zanzare. Se non ci sono i pesci che si cibano delle larve, le zanzare prolificano senza antagonisti e vanno a nozze. Ora da noi è diventata endemica la West Nilo Encephalitis come anche la Cikungunja, tanto è vero che per la donazione di organi da persone che hanno vissuto dalle nostre parti è richiesta la negatività all’esame specifico. Bene, tali malattie, sono veicolate dalle zanzare: possibile che non interessi a nessuno quel che può accadere?». E in effetti, il pericolo è più che reale. La malattia del Nilo ha prodotto nella nostra zona negli ultimi due anni una mezza dozzina di casi, con uno mortale (probabilmente il paziente è morto a causa di un quadro clinico compromesso fatto precipitare proprio da questa ultima infezione), mentre la Cikunguja, malattia che è salita agli onori della cronaca lo scorso anno, è veicolata dalla zanzara tigre, da anni presente sulle sponde del Serio e dell’Adda. Da tempo si assiste alla continua salita dell’acqua nei sotterranei della ex scuola, acqua piovana che si accumula e che non ha alcuno sfogo. Adesso, con la denuncia del medico, forse qualcosa si muoverà. Per esempio, per ragioni di salute pubblica, l’Ast potrebbe obbligare il curatore giudiziario dell’edificio Alessandro Bani a bonificare la zona.