Il cartello in via Valera
Il cartello in via Valera

Crema, 12 marzo 2019 - Dopo la striscia per terra e i cestini autoprodotti, ecco il cartello fai da te. E’ apparso nei giorni scorsi in via Valera, stretta strada con accessi alle case a raso, quindi pericolosi per chi entra ed esce dalla propria abitazione, se qualcuno passa con un veicolo a velocità sostenuta.

Dopo che per qualche tempo è stato esposto uno striscione nel quale si chiedeva di evitare la sosta delle auto sulla curva e dopo un secondo striscione nel quale si chiedeva di limitare la velocità a 30 chilometri orari (come da cartello verace), ecco che i residenti, o qualcuno di loro, ha pensato bene di fabbricare un segnale molto simile all’originale. Ha applicato su un cartello stradale autentico un foglio plastificato con divieto di superare la velocità di 30 chilometri orari, avvertendo però che in quel tratto c’è in funzione una telecamera che avrebbe catturato gli inadempienti. Inoltre, sul cartello c’è la sagoma del cappello del vigile. Il tutto ha reso molto reale il segnale e bisogna dire che più di uno ha levato il piede dall’acceleratore, percorrendo la vietta a velocità ridotta. C’è di più, perché a rendere più convincente il tutto pochi metri più in là c’è una telecamera privata che punta proprio nella direzione del cartello. Da 15 giorni il falso cartello campeggia ma ora che il trucco è stato scoperto non è improbabile che i vigili vadano a rimuoverlo e magari a cercare l’autore per multarlo.

Fatto è che comunque in parecchi si stanno stancando di attendere che l’amministrazione provveda a rendere più sicura e pulita la città. Qualche mese fa fece notizia il pensionato che, stanco di vedere la sua via sporca, costruì dei cestini che sistemò in alcune parti della strada, incaricandosi di andare a svuotarli quotidianamente. L’assessore all’ambiente Matteo Gramignoli ha da tempo promesso cento cestini da sistemare nei quartieri, drammaticamente privi di porta rifiuti. Solo che li ha promessi per novembre e al momento non se ne vede neppure l’ombra. Come ha promesso di far ridipingere le strisce pedonali, miseramente smunte e in parecchi punti poco o nulla visibili. E anche di questa promessa si è stancata di attendere che venga esaudita una anziana di Ombriano che ha preso vernice e pennello e ha tracciato una riga entro la quale possano camminare i pedoni, a sostituzioni di quella ormai sbiadita.