I carabinieri con i cosmetici recuperati
I carabinieri con i cosmetici recuperati

Cremosano (Cremona), 10 marzo 2018 - «Erano anni che sparivano confezioni di cosmetici senza riuscire a capire chi potesse essere. Poi abbiamo messo alcune telecamere…» E grazie alle registrazioni i ladri sono stati ben presto scoperti. Dal 2015 una ditta di cosmetici di Cremosano registrava ammanchi di confezioni varie. A volte sparivano scatole di rossetti, altre di lucidalabbra, mascara e diversi prodotti ancora, con notevoli perdite finanziarie. Il titolare non riusciva a capire chi potesse rubare la merce e qualche settimana fa ha ascoltato il parere di un amico che gli ha consigliato di installare alcune telecamere nei punti strategici per controllare quel che succedeva in sua assenza. 

E così il titolare ha fatto, senza avvertire nessuno della novità. E c’è voluto poco tempo per venire a capo della situazione, perché al primo ammanco è bastato andare a verificare i filmati girati dalle telecamere nascoste per scoprire chi fossero i responsabili. Il proprietario dell’azienda ha così scoperto che a mettere le mani sui prodotti erano i suoi due magazzinieri, un marocchino e un italiano che abitano in paesi a nord di Crema. I due avevano la sua piena fiducia, tanto che avevano le chiavi del magazzino.

Spesso erano gli ultimi ad andarsene e proprio perché non c’era più nessuno a controllare, prima di chiudere bottega portavano fuori un paio di cartoni di merce. Così, con le registrazioni effettuate, il titolare si è rivolto ai carabinieri. E’ scattata l’operazione che ha visto i militari di Rivolta d’Adda andare nelle abitazioni dei due e prelevare i dipendenti infedeli dell’azienda. I due sono stati denunciati per ricettazione. Altri militari hanno perquisito le loro case e nel garage hanno rinvenuto decine di scatoloni con cosmetici di ogni genere, tutti provenienti dall’azienda che dava loro lavoro. Messi di fronte all’evidenza, i due pare che non abbiano risposto alle contestazioni. La mercerestituita al proprietariosupera i centomila euro. A giorni i due dipendenti truffaldini saranno licenziati.