Trescore Cremasco (Cremona), 15 aprile 2018 - «Adesso li prendiamo». Un Angelo Barbati, sindaco di Trescore Cremasco, misurato ma deciso ad andare fin in fondo e a non concedere altro terreno a una banda di teppisti che sta minando la serenità del paese. Da troppo tempo. Succede che il sabato sera parecchi anziani di Trescore e dei paesi vicini si ritrovino nella palestrina delle scuole e lì possano ballare il liscio e stare in compagnia. Un passatempo che non dà fastidio a nessuno e anzi è ben visto proprio come segno di partecipazione anche da chi è avanti negli anni. Se questa riunione è benedetta da tutti, da qualche tempo c’è qualcuno che la osteggia, impaurendo questi anziani.

«E’ una banda di una decina di ragazzini - conferma il primo cittadino - che ne sta facendo di tutti i colori e che abbiamo deciso di perseguire fino in fondo. Questi personaggi una volta hanno cercato di chiudere nella palestra gli anziani, sistemando delle transenne davanti alle porte; non contenti hanno gettato spazzatura all’interno della palestrina, mentre i nonni ballavano e li hanno anche intimiditi, salvo poi darsela a gambe quando stavano arrivando i carabinieri in pensione di Caravaggio che hanno il compito di controllare il paese la sera». Ma questi ragazzi è da tempo che infastidiscono. Qualche mese fa facevano apparizioni sporadiche. Una volta hanno lasciato cumuli di lattine sul sagrato della chiesa; un’altra volta hanno gettato bottiglie di birra vuote contro le finestre di alcune case. La loro ultima bravata, che ha fatto traboccare il vaso, è stata quella di scrivere bestemmie sui tabelloni che ospiteranno la pubblicità elettorale. A Trescore si vota il 10 giugno, ma tutti sono concentrati per risolvere questo problema prima del voto e non farlo diventare materia di confronto politico.

Possibile che una decina di ragazzini in un paese piccolo, 2900 abitanti, non abbiano nomi e cognomi e riescano a restare ignoti per così tanti mesi? «Sembra incredibile, ma è così - riprende Barbati. - Forse qualcuno sa ma non parla. Facciamo appello affinché si arrivi a capire chi sono per fermarli prima che possano fare qualcosa di cui poi pentirsi. Una delle ultime volte i carabinieri in pensione sono arrivati a vederli, ma loro sono fuggiti sulle loro biciclette, coprendosi il volto. Abbiamo l’idea che si tratti di giovanissimi, ma abbiamo anche la certezza che non resteranno anonimi ancora per molto perché quel che fanno dà fastidio a molte persone e prima o poi ci cascano dentro». E scommettiamo che quando li prenderanno la punizione sarà esemplare e sarà comminata davanti a tutto il paese perché Barbati pensa a qualcosa da far fare ai teppisti che possa essere utile a tutti.