Crema, 15 giugno 2018 - Una Stefania Bonaldi arrabbiatissima attende un paio di giorni e poi dà sfogo a tutta la sua stizza per essere stata presa in giro (parole sue) dal responsabile della comunità islamica cremasca, e si decide a prendere seri provvedimenti, cioè a chiudere il capannone di via Rossignoli, dove ormai anche i sassi sanno che è stato trasformato in una moschea clandestina.

Dopo due giorni di attesa e di attacchi da parte delle altre forze politiche, la sindaca ha rotto gli indugi, alla sua maniera, con un lungo comunicato nel quale prima attacca il suo contendente alle scorse elezioni, Chicco Zucchi, che l’aveva sollecitata sul punto, ma poi si lascia andare a un lungo sfogo che termina con parole di fuoco. «Spingerò per un’ordinanza di chiusura, non solo per un provvedimento che ordini di non pregare, visto che sinora tutti gli strumenti di invito o ingiunzione messi in campo, formali e informali, non hanno sortito esito positivo. Confesso che ci sentiamo presi in giro da una comunità che chiede di dialogare, dichiara di rendersi disponibile a comportamenti orientati al rispetto delle regole e dei patti assunti e poi organizza una festa dalla inequivocabile valenza religiosa e di culto nel capannone dove tale attività è interdetta e ha pure l’ardire di pubblicare sui propri canali social le riprese della preghiera». Soddisfazione per la decisione della sindaca da parte delle forze politiche.

Andrea Agazzi, coordinatore cittadino della Lega, è il primo a intervenire dopo il comunicato della Bonaldi: «Speriamo che la sindaca mantenga quanto annunciato. La chiusura del capannone è ineluttabile ed è una vittoria della Lega e della gente che si sentiva presa in giro da quanto accadeva. Viene ristabilita la legalità». I grillini parlano per bocca del consigliere regionale cremasco Marco degli Angeli: «Il M5S chiede all’amministrazione di prendere una posizione chiara e netta, intervenendo immediatamente e dando seguito alle dichiarazioni fatte: qualsiasi iniziativa deve essere condotta in un quadro di rispetto delle regole e di tutti i cremaschi. Il diritto di pregare a Crema è sempre stato garantito  e questa amministrazione ha dato la possibilità ai musulmani di andare a pregare in alcuni locali della Colonia Seriana. Quanto riportato essere accaduto in via Rossignoli rappresenta una palese violazione delle regole». Anche Martino Boschiroli, dell’Udc, dice la sua: «Dopo essersi tappata gli occhi davanti a tutto quel che succedeva in quel capannone, adesso la sindaca, davanti a un video così esplicito, non può più tirarsi indietro. Spero solo che non cambi parere: quel che è successo è molto grave».