Il velivolo precipitato e le vittime: Stefano Grisenti (sin.) e Alessandro Tovazzi
Il velivolo precipitato e le vittime: Stefano Grisenti (sin.) e Alessandro Tovazzi

Castelverde (Cremona), 21 settembre 2020 - Saranno la magistratura e l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo a far luce sulle cause dell'incidente che è costato la vita a Stefano Grisenti, il pilota 54enne dell'aereo che si è schiantato ieri, domenica 20 settembre, vicino a Cremona e al paracadutista Alessandro Tovazzi, 41 anni. Il velivolo precipitato è un Pc6 Turbo porter, utilizzato per il lancio di paracadutisti dall'associazione SkyTeam di Cremona. Si è schiantato in un campo di granturco in località Livrasco, nel comune di Castelverde, a pochi chilometri dall'aeroporto di Cremona-Migliaro. Dopo l'impatto ha preso fuoco.

Due persone che volavano con noi, che condividevano con noi questa passione, questo sport - ha ricordato Vanna Bazzi di SkyTeamCremona -. Credo che oggi le parole non ci siano. Persone che ci hanno accompagnato in questi anni, specialmente il pilota con cui ho condiviso gli ultimi 20-25 anni della mia vita".  L'aereo era decollato da poco per effettuare un lancio di paracadutisti. Grisenti era un esperto pilota professionista che lavorava su aerei di linea e che domenica aveva deciso di volare per svago.

Alcuni testimoni oculari hanno riferito di aver visto l'aereo precipitare senza un'ala; l'ipotesi - ancora tutta da verificare - è che, dopo il lancio, possa esserci stata una collisione in volo tra l'aereo e il paracadutista deceduto che indossava una tuta alare. Angelo Castagna presidente Aero Club Cremona: "C'è un'inchiesta della magistratura e una dell'Enac, noi sappiamo di essere apposto con le norme e tutto quello che serve per garantire la sicurezza, purtroppo però questo è successo"