Un treno trenord
Un treno trenord

Cremona, 20 dicembre 2017 - Per difendersi da un’aggressione sfociata in una rapina aveva morso il braccio di un passeggero originario del Senegal, Moussa Diatta, 23 anni. Durante la colluttazione era anche partito un insulto razzista: «Sei un negro di m...». Il capotreno di Cremona Giordano Stagnati, 25 anni, già sospeso dal servizio dopo l’episodio avvenuto lo scorso 23 settembre, è stato licenziato da Trenord, società che gestisce i trasporti ferroviari in Lombardia. 

Il suo comportamento, si legge nelle motivazioni del provvedimento notificato nei giorni scorsi da Trenord, «non è consono alle mansioni proprie della sua figura professionale e dell’azienda che lei rappresenta mentre indossa l’uniforme aziendale ed esercita funzioni di incaricato di pubblico servizio». Licenziamento senza preavviso che Stagnati, assunto da Trenord il 9 giugno 2017, ha deciso di impugnare. Assistito dall’avvocato Massimiliano Cortellazzi, presenterà un ricorso al Tribunale del lavoro. «Per noi la sanzione è eccessiva, perché il capotreno si stava difendendo da una rapina che effettivamente c’è stata», spiega l’avvocato Massimiliano Cortellazzi.

Ma la ricostruzione dell’episodio è controversa. La colluttazione è avvenuta su un treno che percorreva la tratta Brescia-Cremona-Parma, considerata nelle ultime classifiche la peggiore della Lombardia. Il senegalese era a bordo senza biglietto. Secondo la versione del capotreno il giovane, alla richiesta di esibire il titolo di viaggio, lo avrebbe insultato. Poi avrebbe consegnato al dipendente di Trenord una carta di credito prepagata, risultata senza copertura. È iniziata una discussione, con un’escalation di violenza. Secondo alcuni testimoni il capotreno avrebbe gettato via la carta di credito del passeggero. Il senegalese avrebbe spinto a terra il controllore, schiaffeggiandolo e strappandogli di mano il palmare e il pos di proprietà dell’azienda. A quel punto il capotreno lo avrebbe morso al braccio. E il 23enne è riuscito a scendere dal convoglio all’altezza della stazione di Bagnolo Mella, fuggendo a piedi.  Poco dopo i carabinieri lo hanno rintracciato e arrestato, recuperando palmare e pos. Durante la lotta a bordo del treno sarebbe partito l’insulto razzista nei confronti del senegalese costato a Rescaglio, assieme alle altre contestazioni, il licenziamento. Diatta comparirà davanti al giudice il prossimo 24 gennaio, per rispondere dell’accusa di rapina. In quell’occasione il capotreno si costituirà parte civile. 

Da tempo i ferrovieri lombardi chiedono più sicurezza sui treni, teatro di una serie di episodi violenti. Stagnati non è il primo capotreno a finire nei guai per il suo comportamento a bordo. Nel luglio scorso un altro dipendente di Trenord aveva denunciato ai carabinieri di Codogno di essere stato aggredito e ferito da un giovane straniero. Aggressione che poi, dalle indagini, si era rivelata solo frutto della sua fantasia. Il risultato fu la sospensione.