Cremona, 11 aprile 2018 - Sono oltre 300 i cani ritrovati e che non possono essere restituiti ai proprietari perché privi di microchip. Partendo dal fatto che su 400 cani che approdano al canile di Vaiano Cremasco ogni anno, solo il 20% ha il microchip, la responsabile Laura Gatti ha proposto al sindaco di Bagnolo Cremasco, Doriano Aiolfi, di effettuare una ricerca: controlleranno i cani di proprietà per verificare la presenza del microchip e daranno una multa a chi ne sarà sprovvisto.

«Il progetto prevede che volontari con cartellino identificativo di riconoscimento – dice Gatti – e con autorizzazione comunale, muniti di lettori microchip percorrano il territorio comunale e controllino la presenza del microchip sui cani di proprietà. In caso di mancanza, il vigile provvederà a multare i proprietari da un minimo di 38 euro a un massimo di 232. Quindi, il proprietario dovrà provvedere a far inserire il microchip nel cane».

Convinto dell’iniziativa il sindaco Aiolfi: «L’amministrazione si è resa da subito favorevole a collaborare a questo importante progetto, la cui finalità non è quella di sanzionare ma di sensibilizzare la cittadinanza a un corretto rapporto con il proprio animale, a partire dall’iscrizione, adempimento che obbligatorio, all’Anagrafe canina».