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7 giu 2022

Crema, vìola il divieto di entrare in città e distribuisce botte

Un 36enne è stato protagonista di una serie di episodi che gli sono valsi le manette

7 giu 2022
pier giorgio ruggeri
Cronaca
(DIRE) Roma, 26 gen. - I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno eseguito un servizio nei pressi dello scalo ferroviario finalizzato alla verifica del rispetto della vigente normativa per il contenimento dell'epidemia da Covid-19 e al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado. I militari hanno arrestato un 39enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, ritenuto responsabile di rapina. L'uomo, poco prima, sulla banchina della metropolitana Linea A ha asportato lo smartphone ad una 45enne che, accortasi del furto, ha tentato di fermarlo ma è stata spintonata violentemente. I Carabinieri hanno bloccato il 39enne che è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.     I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno poi denunciato 3 persone - un 43enne del Pakistan, una 37enne di Torino e un 45enne del Bangladesh - per l'inosservanza del divieto di accesso alla stazione ferroviaria Termini (Daspo urbano) e un 43enne di Marino per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Roma, emesso nei suoi confronti. Nel corso delle verifiche sono state identificate 68 persone, 6 delle quali sono state sanzionate per il mancato utilizzo del dispositivo di protezione FFP2 delle vie respiratorie a bordo degli autobus di linea giunti al capolinea della stazione, contestando sanzioni amministrative per complessivi 2.400 euro. Altre 5 persone sono state sanzionate, per complessivi 500 euro, per la violazione del divieto di stazionamento. I Carabinieri hanno anche emesso a loro carico un ordine di allontanamento per 48 ore dall'area della stazione Termini. Così in un comunicato il Comando Provinciale Carabinieri Roma.   (Comunicati/Dire) 09:13 26-01-2
Carabinieri in azione (foto di archivio)
(DIRE) Roma, 26 gen. - I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno eseguito un servizio nei pressi dello scalo ferroviario finalizzato alla verifica del rispetto della vigente normativa per il contenimento dell'epidemia da Covid-19 e al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado. I militari hanno arrestato un 39enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, ritenuto responsabile di rapina. L'uomo, poco prima, sulla banchina della metropolitana Linea A ha asportato lo smartphone ad una 45enne che, accortasi del furto, ha tentato di fermarlo ma è stata spintonata violentemente. I Carabinieri hanno bloccato il 39enne che è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.     I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno poi denunciato 3 persone - un 43enne del Pakistan, una 37enne di Torino e un 45enne del Bangladesh - per l'inosservanza del divieto di accesso alla stazione ferroviaria Termini (Daspo urbano) e un 43enne di Marino per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Roma, emesso nei suoi confronti. Nel corso delle verifiche sono state identificate 68 persone, 6 delle quali sono state sanzionate per il mancato utilizzo del dispositivo di protezione FFP2 delle vie respiratorie a bordo degli autobus di linea giunti al capolinea della stazione, contestando sanzioni amministrative per complessivi 2.400 euro. Altre 5 persone sono state sanzionate, per complessivi 500 euro, per la violazione del divieto di stazionamento. I Carabinieri hanno anche emesso a loro carico un ordine di allontanamento per 48 ore dall'area della stazione Termini. Così in un comunicato il Comando Provinciale Carabinieri Roma.   (Comunicati/Dire) 09:13 26-01-2
Carabinieri in azione (foto di archivio)

Crema (Cremona) - Botte a tutti, finché viene arrestato. Un 36enne è stato protagonista di una serie di episodi che gli sono valsi le manette. Dapprima è tornato in città, nonostante il divieto d’ingresso per tre anni, per vedere la propria ex che gli ha concesso un appuntamento davanti alla stazione e ne ha fatto le spese, perché l’uomo l’ha picchiata e le ha danneggiato la bicicletta. Poi il 36enne se n’è andato e sono arrivati i carabinieri, ai quali la donna ha raccontato che cosa fosse successo, facendosi anche accompagnare al Pronto soccorso.

Quando i carabinieri lo hanno fermato, dapprima si è rifiutato di fornire le generalità, poi li ha insultati e cercato di aggredirli. Portato in caserma, ha provato a ferirsi gettandosi contro la cancellata. Portato al Pronto soccorso, anche qui il 36enne ha insultato gli addetti e cercato di aggredirli. Ridotto alla calma e riportato in caserma, qui è stato arrestato per oltraggio, rifiuto di fornire le generalità e violenza. Dopo una notte ai domiciliari, il 36enne è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto, accolto la richiesta dell’avvocato della difesa di spostare il processo fissandolo all’11 luglio e mandato libero il responsabile.

 

 

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