L’interno del locale frequentato dal ragazzo pestato
L’interno del locale frequentato dal ragazzo pestato

Crema (Cremona), 17 agosto 2017 - Giovane attivista dell’Arci di Ombriano assalito e picchiato da sconosciuti la scorsa notte che avrebbero agito per odio politico. L’episodio, per il quale al momento non c’è ancora denuncia ma che è conosciuto dalla polizia, sarebbe avvenuto intorno all’1.30 di martedì. Secondo il racconto fatto dall’aggredito a uno dei responsabili del circolo Arci, lui sarebbe uscito dal circolo intorno all’1.30. Ha preso la sua bicicletta ed è andato in direzione Crema, passando sulla ciclabile di via Renzo da Ceri, strada che è a senso unico in uscita. Quando ha imboccato questa via, lunga 150 metri, un’auto grigia, forse una Opel Corsa, lo ha seguito, imboccando il senso unico al contrario e raggiungendo il giovane sul finire della via. Qui l’avrebbe chiuso, facendolo cadere dalla bici.

Nella caduta il ragazzo ha perso gli occhiali e ha visto tutto annebbiato. Ha però notato che sull’auto c’erano due persone giovani, sotto i trent’anni, una delle quali è scesa e lo ha apostrofato, insultandolo per il fatto che fosse antifascista, picchiandolo con una cinghia e dandogli anche alcuni pugni in volto. Quindi l’aggressore è risalito sull’auto che si è allontanata velocemente. Quando il ragazzo ha recuperato gli occhiali, la vettura era troppo lontana per permettergli di leggere la targa. Il giovane, 25 anni, studente di Crema, volontario al circolo e che fa parte del consiglio, non ha pensato di andare al pronto soccorso, non avendo riportato ferite importanti, ma ha raggiunto la sua abitazione, da dove ha chiamato uno dei responsabili del circolo per raccontargli quel che gli era successo.

La mattina successiva il giovane, anziché recarsi a denunciare i fatti, è partito per le vacanze. Dell’episodio si è saputo solo perché sulla pagina facebook del circolo ne è stato dato l’annuncio e i membri del circolo hanno convocato un’assemblea per ieri sera. Peraltro nel comunicato si tira in ballo anche la Lega Nord, autrice a livello nazionale di una politica che soffia sul fuoco del razzismo. Ma il coordinatore cremasco della Lega, Andrea Agazzi, non ha inteso raccogliere la provocazione, stilando un comunicato nel quale manifesta solidarietà al giovane aggredito e condannando qualsiasi atto violento.