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6 apr 2022

Crema, l’asilo trasloca dal centro al quartiere dei Sabbioni

I genitori bocciano la sede Replica il Comune: "È soltanto una soluzione tampone"

piergiorgio ruggeri
Cronaca
CASSINA DE PECCHI - ARCHIVIO - ASILO NIDO - FOTO CANALI - PER REDAZIONE MARTESANA/METROPOLI - PINCIONI/CANGEMI
Asilo in una foto di archivio

Crema (Cremona) - Da settembre asilo nido comunale in periferia, nel quartiere dei Sabbioni. E da subito le proteste dei genitori, che bocciano il trasferimento. In Comune dicono che si tratta di una soluzione tampone in attesa che venga realizzato il nido nuovo, previsto in una fetta di parco tra le vie IV Novembre e Desti, poche decine di metri dall’attuale ubicazione. La comunicazione è stata inoltrata nei giorni scorsi ai genitori dei bimbi che frequentano la struttura comunale, ora in via Dante.​ Genitori che già ora sono molto scontenti della soluzione che si va adottando: "Un asilo nido – dicono – dovrebbe rimanere il più possibile in centro. Collocarlo in un quartiere creerà molti disagi".

Il progetto del nuovo asilo nido c’è e il cantiere dovrebbe aprire a fine estate. Consegna dell’opera, se tutto andrà per il verso giusto, nel 2023. Costo previsto, un milione e 950 mila euro. "Il progetto per il nuovo nido è ambizioso e il costo importante – aveva commentato l’assessore alla Pianificazione territoriale e Bilancio, Cinzia Fontana – Accompagnati dai progettisti, abbiamo pensato a una struttura che non replicasse i numeri attuali di 32 bambini, in due moduli, bensì tre moduli per un totale di 48 posti. Un secondo elemento è stato l’ampliamento degli spazi: il contagio da Covid ci ha insegnato che gli standard abituali non bastano e che ogni “bolla“ richiede uno spazio a sé stante".

La nuova sede però è contestata dal M5s e in generale dall’opposizione in Consiglio comunale. Ma ai genitori interessa soprattutto limitare i disagi. Altre soluzioni oltre a quella del momentaneo trasloco ai Sabbioni sembrano non esserci, in quanto la struttura di via Dante dev’essere sistemata, ma non è di proprietà del Comune. Quindi la scelta dell’Amministrazione comunale è stata quella di non spendere soldi per adeguare un sito che non è di sua proprietà e spedire i bambini al nido dei Sabbioni in attesa della nuova sede.

 

 

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