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18 gen 2022

L’ultima scoperta a Crema: un antico tunnel utilizzato dai frati

Il ritrovamento durante gli scavi per il sottopasso

pier giorgio ruggeri
Cronaca
Il ritrovamento sotterraneo durante il cantiere. Secondo alcune testimonianze esisterebbero diversi tunnel che dai conventi portavano fuori città
Il ritrovamento sotterraneo durante il cantiere

Crema (Cremona) - Un antico tunnel è venuto alla luce durante gli scavi per la costruzione del sottopasso tra via Stazione e via Gaeta volto a bypassare il passaggio ferroviario con sbarre di viale Santa Maria. Dopo le grandi fondamenta della Ferriera, che hanno imposto un supplemento di lavori e un ritardo nella data finale di consegna, ecco un altro inciampo. Il tunnel è venuto alla luce qualche giorno fa. Lungo una decina di metri, potrebbe inabissarsi al di sotto del Canale Vacchelli e sbucare magari nei pressi dell’ex manicomio, vicino alla basilica di Santa Maria dove peraltro esistono cantine murate, segno che una volta c’erano passaggi sotterranei. Dall’altra parte potrebbe passare sotto la sede stradale e arrivare da qualche parte nel Duomo cittadino. In effetti, tra storia e leggenda, ci sono testimonianze che parlano di numerosi tunnel che dai vari conventi esistenti in città in età medievale e oltre, se ne contavano addirittura 17, portavano fin fuori città, al di là del Serio ed erano utilizzati dai frati e anche dalla popolazione per mettersi in salvo dalle scorrerie dei barbari che arrivavano fin dentro la città fortificata.

Secondo gli storici, sarebbe difficile credere all’esistenza di questi tunnel, in quanto la città si erge su un terreno paludoso, dove l’acqua sgorga dopo pochi metri. Tuttavia, in centro è risaputo che vi erano tunnel di collegamento tra le varie abitazioni e ancora oggi le cantine del centro conservano parti murate che impediscono i passaggi da una casa all’altra. Una volta muraria antica inoltre venne alla luce due anni fa all’imbocco di via Mazzini, ma si scoprì quasi subito che si trattava della volta di una fognatura del secolo scorso. "Non sono al corrente di questo ritrovamento – dice l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi – ma ho informato Rfi, responsabile del cantiere, perché faccia le opportune ricerche e, se è il caso, avverta la Soprintendenza perché esegua un sopralluogo per controllare quel che si è trovato". Al momento i lavori proseguono.

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