Soncino (Cremona), 30 marzo 2018 - È atteso a ore il rientro in Italia della salma di di Alessandro Fiori, il manager di 33 anni di Soncino (Cremona), partito il 12 marzo per Istanbul dove aveva programmato di restare di un paio di giorni e dove è stato trovato cadavere due settimane dopo dalla polizia nella zona di Sarayburnu a Istanbul con il cranio fracassato e cicatrici su volto.

Sono infatti già state espletate da parte dell'autorità giudiziaria turca tutte le verifiche di rito: l'autopsia e l'esame del Dna. Fissati anche i funerali, lunedì prossimo alle 15.30 a Soncino. Nel frattempo emergono nuove informazioni sul soggiorno del manager in Turchia. Il 15 marzo, cioè il giorno successivo a quello del ritrovamento dei documenti e del telefonino del 33enne in un cestino della spazzatura, Fiori era stato ricoverato in un ospedale a Istanbul. Lo hanno ripreso le telecamere del nosocomio, anche se al momento non ci sono dettagli sul motivo del ricovero. La polizia turca conferma comunque che il suicidio resta tra le ipotesi. Una tesi respinta con decisione da familiari e amici della vittima e sulla quale avanza dubbi la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio. È risultata finora senza esito la ricerca di un secondo telefono in possesso di Fiori del quale aveva parlato un suo compagno di viaggio in aereo da Malpensa a Istanbul.