Cremona, 9 maggio 2018 - «Sei tu il capotreno?». Ha detto sì, e lo hanno pestato a sangue. Ancora un ferroviere  aggredito a calci e pugni.  È accaduto alle 19.30 di ieri alla stazione di Cremona, pochi istanti dopo l’arrivo del convoglio 2661, proveniente da Milano. Il controllore era sceso dal treno. Gli si è avvicinato un uomo infervorato: «Sei tu il capotreno?», ha insistito.  Neanche il tempo di dire «sì» ed è stato colpito con un violento pugno al volto che lo ha steso. Poi calci in serie.

Sono stati alcuni passeggeri a placarlo. Sono intervenuti il 118 di Cremona e la polizia. Pare che l’uomo, un pizzaiolo di origini campane, si fosse arrabbiato con il dipendente Trenord  per qualcosa accaduto sul convoglio dove viaggiavano la moglie e il figlio disabile. Una discussione con la donna in stazione a Milano. Forse perché non aveva ricevuto aiuto al momento di far salire il figlio in carrozza. Il marito non l’ha digerita e si è scagliato con violenza contro il dipendente di Trenord.La polizia raccolto i primi elementi e le testimonianze di chi si trovava sulla banchina e ha identificato l’aggressore. Solidarietà al capotreno è arrivata prima di tutto dai pendolari che nella pagina Facebook hanno commentato l’accaduto: «Non ci sono giustificazioni per quanto è stato fatto, per l’aggressione a una persona che stava compiendo il proprio lavoro – si legge in un post -. Ci possono essere 1000 ragioni per cui ci si può sentire frustrati da una situazione, ma tra il protestare e l’aggredire c’è la differenza che sta fra civiltà e la barbarie».