Milano, 23 ottobre 2020 - Si va avanti con la didattica a distanza per le superiori in Lombardia. Nessun cambio di posizione dopo la riunione del governatore Attilio Fontana con i sindaci dei capoluoghi e il presidente dell' Anci Mauro Guerra. Il governatore Attilio Fontana in merito alla Dad ha spiegato: "Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l'ordinanza limitatamente alla didattica a distanza. Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione" . "Il nostro compito è tutelare la salute" ha aggiunto Fontana, spiegando che quello per la scuola sarà "per un breve periodo". "Confidiamo che i provvedimenti che abbiamo preso - ha aggiunto - possano rallentare il contagio e intanto lavoreremo, mi auguro con il governo, per mettere in campo altre iniziative". 

"Preso atto della decisione confermata oggi dal Presidente Fontana e delle posizioni diverse emerse nel confronto di questi giorni - ha sottolineato Guerra -, ritengo che comunque dovremo tutti ora lavorare per accompagnare al meglio il mondo della scuola" e "per fronteggiare anche su tutti gli altri fronti la grave evoluzione dell'epidemia". "ANCI e i Sindaci di tutti gli schieramenti politici - ha assicurato - sono impegnati lealmente per questo, nel rispetto e nell'interesse delle comunità che rappresentano e dell'intero Paese"

Per Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano "alcune cose che riguardano la riduzione del movimento delle persone siano interventi da prendere subito". "Temo che uno abbastanza ovvio sia ritornare, lo dico con profondissima tristezza, all'insegnamento a distanza nelle scuole. Le medie e le superiori sicuramente, il resto da valutare, considerando anche dove sono comparsi i focolai maggiori", ha aggiunto Galli. "Le scuole, soprattutto le superiori, contribuiscono all'aumento della concentrazione sui mezzi pubblici. Lì è il cane che si morde la coda. Non è all'interno della scuola, è il prima e il dopo" a poter favorire il diffondersi del virus.