L'esultanza di Filippo Carossino al termine dell'incontro
L'esultanza di Filippo Carossino al termine dell'incontro
Cantù (Como), 24 marzo 2018 - La UnipolSai Briantea84 è in finale di Coppa Italia. La vittoria per 59-53 sulla Deco Amicacci Giulianova consegna agli uomini di coach Marco Bergna il pass per la sua sesta finale consecutiva. Ancora da scoprire il nome di chi, domani alle 10.50 in diretta RaiSport, scenderà in campo per sfidare la squadra che da due stagioni porta il titolo nazionale cucito sul petto. Sarà la vincente tra Santo Stefano Sport e Santa Lucia Roma a cercare l’impresa sul parquet del PalaPrincipi di Porto Potenza Picena. Grazie a un ultimo quarto di imposizione assoluta, i biancoblù sono riusciti a invertire l’inerzia di un match che per 35’ minuti ha visto Giulianova mantenersi di misura al comando e a piazzare nell’ultimo quarto un parziale di 14-9 fatale per i giuliesi.

Grandi protagonisti di questo match, gli azzurri Ahmed Raourhai (14 punti) – l’avversario che nessuno vorrebbe incrociare - e Filippo Carossino, che nell’ultimo quarto ha messo i canestri pesanti (11 punti). Coadiuvati nei momenti decisivi da Jacopo Geninazzi, sempre più padrone del campo, da un instancabile Alberto Esteche, l’osso duro della difesa, e dal capitano Ian Sagar che non manca mai quando serve, anche stavolta in doppia cifra (15 punti e 13 rimbalzi).

“Sapevamo che non sarebbe stata facile – ha ammesso coach Marco Bergna -, sia per il valore del nostro avversario, capace di imporsi su di noi in campionato, sia perché in 40’ ci giocavamo tutto, senza possibilità di repliche. Giulianova è partita molto aggressiva e noi probabilmente in sordina. Da parte nostra, come ormai si è visto in altre prove, c’è stata una grande difesa accompagnata da una minore incisività in attacco. Poi nell’ultimo quarto, grazie alla prova del gruppo, siamo riusciti a fare la differenza alzando il ritmo e piegando l’inerzia a nostro favore. Un grande carattere, ora siamo solo a metà del lavoro. Domani, comunque vada, dovremo tenere altissima la concentrazione perchè ancora una volta non verrà nulla facilmente”.