Elezioni politiche in Lombardia il 4 marzo, affluenza del 77% a Como

Si vota dalle 7 alle 23, poi lo spoglio

Novità sulla scheda

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Como, 4 marzo 2018 - Oggi, domenica 4 marzo, è l'election day. Si vota in tutta Italia per le elezioni politiche - per scegliere i nuovi rappresentanti di Camera e Senato - ma in Lombardia si vota anche per scegliere il nuovo presidente della Regione, e quindi il nuovo consiglio regionale, composto da 79 consiglieri (più il governatore). I cittadini lombardi, quindi, al seggio riceveranno tre schede. Le urne si sono aperte alle 7 e si potrà votare fino alle 23:  7,8 milioni i cittadini lombardi sono chiamati a dare la propria preferenza. Si vota con turno unico: vuol dire che non ci sarà ballottaggio. L'affluenza alle 23 per la Camera era del 77% mentre per il Senato del 77,28%. Non si può però parlare di affluenza definitiva in quanto manca il dato del Comune di Como che non è statro ancora comunicato.

COME SI VOTA - Tutti gli elettori che hanno compiuto 18 anni riceveranno, oltre alla scheda verde per le regionali, una scheda rosa per la camera. Gli elettori maggiori di 25 anni riceveranno anche una terza scheda, gialla, per il senato. La legge elettorale per le politiche (Il Rosatellum) è molto diversa da quella per le regionali. La Lombardia è divisa in collegi uninominali e plurinominali: in totale, la Lombardia eleggerà 102 deputati (di cui 37 con l'uninominale e il resto con il plurinominale) e 49 senatori (di cui 18 con l'uninominale e 21 con il plurinominale). Sulle schede si troveranno i nomi dei candidati nel collegio uninominale e, sotto ciascuno di essi, la lista o le liste di coalizione per il collegio plurinominale, con accanto i rispettivi candidati. Non essendoci voto disgiunto, non è possibile votare per il candidato uninominale di una coalizione e per una lista plurinominale di un'altra coalizione. Si può quindi tracciare la croce sul nome del candidato nell'uninominale (il voto si trasferisce alle liste plurinominali secondo la proporzione dei voti di queste), oppure sul simbolo del partito preferito (il voto si trasferisce al candidato uninominale).