Alessandro Brianza
Alessandro Brianza

Cantù (Como), 20 settembre 2018 - Nella città che ha inventato il “su misura”, la Giunta cade a pezzi peggio di un mobile fai-da-te montato con le istruzioni sottosopra. Dopo il vicesindaco Davide Maspero, costretto a rinunciare all’incarico per motivi di salute, se n’è andato sbattendo la porta anche l’assessore Alessandro Brianza, con delega a Scuola e Servizi sociali, che ieri mattina ha protocollato le sue dimissioni. Ufficialmente Brianza se n’è andato per ragioni di lavoro, ma il sospetto neppure troppo velato è che si stia consumando una vera e propria crisi di maggioranza.

A deporre a favore il fatto che entrambi gli assessori sono della Lega, proprio come il sindaco Edgardo Arosio costretto a fare un passo indietro perché nel luglio scorso il Consiglio di Stato ha riconosciuto valido il contratto di appalto tra il fratello Armando e il Comune. "Come abbiamo denunciato più volte in Consiglio comunale questa maggioranza è tutt’altro che coesa – spiega Francesco Pavesi, capogruppo di Lavori in Corso –. A denunciare questa condizione non è tanto il passo indietro di Maspero, al quale va tutta la nostra solidarietà, quando la scelta di Brianza che per inciso è stato un assessore di cui non sentiremo per nulla la mancanza".

Un pasticcio che andrà risolto entro una settimana al massimo. Il 26 settembre si completa la procedura di decadenza del sindaco e senza un vice validamente nominato al prefetto non rimarrà che sciogliere il Consiglio comunale. "Nel giro di una settimana il Comune di Cantù e i cittadini canturini hanno assistito nell’ordine: alle dimissioni del vicesindaco Ferrari, alle successive dimissioni del nuovo vicesindaco Maspero, alle dimissioni dell’assessore Brianza, e il 26 settembre alla decadenza del sindaco di Cantù Edgardo Arosio – conclude il capogruppo del Pd, Filippo Di Gregorio –. Quella che fu la maggioranza di destra vincitrice delle elezioni di un anno fa, oggi appare come un campo desolato e abbandonato. Servirebbe un gesto di responsabilità da parte del sindaco ancora in carica: Edgardo Arosio si dimetta, faccia procedere verso lo scioglimento del Consiglio e permetta l’arrivo di un commissario prefettizio. Di fronte a questo sbandamento, meglio, e di molto, l’arrivo di un commissario che per nove mesi eviti ai canturini ulteriori contorcimenti e un risparmio netto di centomila euro sui compensi di una Giunta di cui non si capisce più il senso politico".