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Miniartextil, l'arte di stupire

La 27esima edizione della mostra storica e di grande eccellenza dedicata all’arte tessile

di PAOLA PIOPPI
Ultimo aggiornamento il 7 ottobre 2017 alle 09:46
La "Foresta di numeri"

Como, 7 ottobre 2017 - Il bordo, il confine, il limite. Linea che separa e disegna, concetto che spazia all’infinito, fino alle migliaia di numeri fluttuanti nello spazio della maestosa istallazione che da oggi e fino al 26 novembre, dominerà la navata centrale dell’ex chiesa di San Francesco, in viale Spallino.

Miniartextil, mostra storica e di grande eccellenza dedicata all’arte tessile, oggi alle 19 inaugura la sua ventisettesima edizione, dedicata a un tema più che mai centrale: Borderline. «Noi a Como siamo di confine – spiega Paola Re, organizzatrice della rassegna assieme a Nazarena Bortolaso e Mimmo Totaro, dell’associzione Arte&Arte -. Questo è inoltre un tema molto forte in questo momento, ed è uno spunto attraverso il quale gli artisti riescono a sublimare le loro opere». Così il bordo, la linea di confine, prende forma in 54 minitessili allineati sullo sfondo dell’abside. Sono le piccole e stupefacenti opere di artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui gli italiani Claudia Cairoli, Natalia Caprili e Angela Corti con le sue spine nella pietra, Anny Ferrario e le piccole figure raccolte in una barca precaria appoggiata su una nuvola di schiuma, Irene Guglielmi con gli uomini e donne legati da fili che disegnano lo spazio, e Stefano Zaratin. La forza del confine sta nei gambi di rosa e spine metallici di Christine Laubli, negli aghi che tentano di superare la linea rossa di Mariya Timenyk, nel «Sin fronteras» di Eli Jimenez Le Parc.

«Miniartextil – prosegue Paola Re – per me rappresenta 27 anni di vita. Sono cresciuta assieme a questa mostra, e alla fatica che comporta lavorare dodici mesi per vederla allestita quattro settimane e offrirla al pubblico un giorno, quello dell’inaugurazione. Non c’è mai spazio per cedimenti, bisogna essere sempre pronti a capire quando qualcosa non funziona più. Qui dentro c’è il mio cuore e le mie emozioni, la mia vita». Con queste stesse emozioni, ha scelto e portato a Como «Forest of numbers» di Emmanuelle Moureaux, l’installazione principale dall’impatto indescrivibile, che cattura e conquista chi entra in San Francesco. Enfatizzata da luci basse e avvolgenti, come le altre installazioni che scorrono lungo le pareti: tra queste l’opera inedita, realizzata appositamente per Miniartextil, di El Anatsui, uno degli artisti contemporanei africani più celebri. Il Museo del Cavallo Giocattoli di Grandate, ospita invece «Division», installazione del giapponese Kiyonori Shimada, che può essere vista durante gli orari di apertura del museo. Una serie di eventi collaterali sono in calendario fino a novembre: il primo sabato 14 ottobre, con l’apertura straordinaria e gratuita della mostra dalle 21 alle 24. Miniartextil ha molto altro da raccontare: tutte le informazioni si trovano sul sito www.miniartextil.it. 

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