Bellagio (Como), 4 settembre 2016  - "L’expo? Per noi, come numero di turisti è stato quest’anno". Si fregano le mani a Bellagio: commercianti, albergatori, affittacamere, operatori turistici. Tutti stanchi e soddisfatti per una stagione da record, molto migliore del 2015, semestre Expo compreso.

Oltre ai soliti visitatori delle «tre A», australiani, americani, anglosassoni, crescono gli arabi e soprattutto sono tornati gli europei, francesi in primis. Le stime si tireranno a fine autunno, ma che questa sia un’estate d’oro lo si vede anche dagli eventi che proseguono a ritmo serrato. Il Bellagio Festival, che ha accompagnato l’estate, da fine giugno con oltre 100 eventi gratuiti, entra nel suo gran finale. Oggi doppio appuntamento in Biblioteca, alle 12, con le musiche del New made Ensamble e, alle 21, con il premio Liszt per giovani compositori e musicisti, che seleziona i migliori talenti in grado di esprimersi in entrambe le arti, quella dell’esecuzione musicale e quella della creazione stessa della musica.

Mercoledì 7, a Varenna arriverà, a Villa Cipressi (alle 21), l’attore bresciano Luca Micheletti accompagnato al pianoforte da Rossella Spinosa, direttrice della manifestazione che si chiude giovedì 8 al Grand Hotel Villa Serbelloni con l’ultima esecuzione 2016 della Bellagio festival orchestra. La stessa sera, sul lungolago Manzoni fra l’hotel Splendide e il caffè San Remo, ultimo appuntamento anche per Bellagio in Blues, neonata rassegna dedicata al mondo Busker e Jazz per la regia di Walter Ponteri, che sul Lario porta la chitarra e l’armonica di Charlie Cruz da San Antonio in Texas.

Per chi ama gli appuntamenti en plein air, non solo in musica, la giornata di oggi vale una gita sul lungolago dove, fino alle 20, saranno protagonisti gli espositori del mercatino di fine estate, mentre a Civenna, al Mirabeau park, poche curve sotto la vetta del Ghisallo, si parla americano, fra pole dancer, musica e BBQ, un barbecue fumante per i palati più golosi. L'occasione è un originale raduno di van, macchine e moto. Minimo comun denominatore: che siano «born in the Usa».