Un'azienda
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Como, 27 marzo 2018 - Alla fine del 2017 in provincia di Como risultavano attive 42.527 imprese, il numero minimo da quando la crisi del 2009 ha iniziato a falcidiare insieme ai posti di lavoro anche le aziende. Rispetto al 2016 sono 123 le ditte che hanno chiuso i battenti, un preoccupante 0,3% in meno. Un dato peggiore rispetto all’emorragia registrata dalla anagrafe camerale che è ferma a 47.823 aziende, considerando anche quelle che sono in regola con gli adempimenti di legge ma di fatto non sono attive. In controtendenza con ciò che è avvenuto in Lombardia e addirittura con la media nazionale, che registrano entrambe un seppur contenuto aumento pari allo 0.1%, a Como le imprese continuano a chiudere. Anche nel lungo periodo, rispetto al 2009, Como ha incassato una perdita più marcata pari al -5,1% contro il -0,9% della Lombardia e il -2,5% dell’Italia. I dati relativi alle province lombarde, tuttavia, evidenziano come sia Milano a guidare la performance regionale: insieme a Monza Brianza è l’unica in positivo e trascina il consuntivo complessivo, Como si può consolare pensando che ci sono province che fanno peggio come Pavia (-1,6%), Mantova e anche Lecco (-1,2%).

Segnali positivi arrivano dalle iscrizioni: il dato trimestrale, pari a 675 unità, risulta superiore sia a quello registrato nelle stesso periodo del 2016 che a quello del trimestre precedente, diminuiscono anche le cancellazioni dal Registro delle Imprese passando dalle 756 del quarto trimestre 2016 alle 723 del quarto trimestre 2017. Le aziende artigiane registrate all’anagrafe camerale al 31 dicembre 2017 sono risultate 15.650, di cui 15.580 attive, in calo rispettivamente di 152 e 159 unità rispetto all’anno precedente (-1,0% in entrambi i casi), toccando così il nuovo punto minimo nella serie storica dal 2004. Tra il 2009 e il 2017 in provincia di Como sono state perse 2.312 imprese artigiane attive.  La variazione percentuale è del -12,9%, più marcata rispetto al dato medio lombardo (-6,9%, -18.219 unità circa). Il decremento più marcato si è registrato nel settore delle costruzioni (-143 aziende), il manifatturiero (-95), le attività immobiliari (-60), il commercio (-17), trasporti e magazzinaggio (-13), agricoltura (-13). I maggiori incrementi sono registrati dai servizi di supporto alle imprese (82 nuove iscrizioni), i servizi alla persona (+27), gli alloggi e ristorazione (+24). I fallimenti dichiarati dal Tribunale di Como nel quarto trimestre del 2017 sono stati complessivamente 51.