Una scena del Nabucco comasco realizzata durante le prove

Como , 29 giugno 2017 - Da quando il Teatro Sociale di Como ha recuperato lo spazio all’aperto è tutta una festa. Da oggi la quinta edizioni estiva con Nabucco di Verdi. Regista Jacopo Spirei, direttore Jacopo Rivani. Scene e costumi sono di Mauro Tinti, Light designer Giuseppe Di Iorio. Interpreti Alberto Gazale (protagonista), Elena Lo Forte, Abramo Rosalen, Manuel Pierattelli, Irene Molinari, Shi Zong.

L’ allestimento è particolare e teso a coinvolgere in modo trasversale l’intera città, raccogliendo e intrecciando forze professionali e amatoriali di varie discipline, dal coro all’orchestra. Ovviamente, tali “dilettanti” si sottopongono per tempo a una preparazione in appositi Laboratori. All’inizio erano solo cittadini volonterosi armati di buone intenzioni. Ora sono amatori quasi a livello professionale. Dallo scorso ottobre, oltre 300 volontari si sono preparati con Spirei e il maestro Rivani.L’opera è ambientata in un contesto urbano contemporaneo che sviscera il conflitto quanto mai attuale tra oppressori e oppressi, libertà e prigionia, profughi e non.

“Nabucco – dice il regista Spirei - è un’opera intima ma è anche, forse suo malgrado, una grande opera politica. Qui abbiamo voluto contrapporre due mondi in netto contrasto: un mondo estremamente ricco e un mondo sconfitto, perdente, alla ricerca di una rivoluzione che porti giustizia. L’unica via possibile per entrambi i popoli per sopravvivere è quella di abbattere i muri che li dividono. Questo muro lo faremo costruire “dal vivo” durante l’intervallo e tutta la seconda parte si svolgerà da una parte e dall’altra, con lo stesso pubblico diviso in due.” In questo modo, il Progetto 200.Com fa diventare il Teatro un luogo di riferimento per la città. Accoglie persone con un bagaglio culturale e socio-economico molto diverso, e rafforza il tessuto sociale.