A partire da lunedì la statale Regina rimarrà chiusa per 4 mesi all’altezza di Colonno
A partire da lunedì la statale Regina rimarrà chiusa per 4 mesi all’altezza di Colonno

Tremezzina (Como) - Chiuderà alle 9.30 di lunedì 29 novembre e riaprirà il 29 marzo alle 17 la statale Regina, interrotta su entrambe le corsie di marcia a Colonno per i lavori di scavo del portale sud della Variante della Tremezzina, in un tratto lungo 600 metri. Oltre ai termini e alla durata del cantiere, noti già da tempo, Anas ha ufficializzato anche i percorsi alternativi ovvero l’incubo di tutti i residenti dei paesi, da Tremezzina in sù, che per raggiungere il capoluogo saranno costretti a fare il periplo del lago. Il primo prevede il passaggio lungo la ss430 da Menaggio a Porlezza, per po proseguire sulla sp13 fino a Centro Valle Intelvi e la sp14 fino ad Argegno. "Sulla sp14, nel tratto San Fedele Intelvi – Porlezza, vige il divieto di transito agli autocarri con lunghezza superiore ai 12 metri e peso superiore a 24 tonnellate - ha specificato Anas - oltre che ai veicoli sopra i 3,80 metri di altezza". L’alternativa è passare dalla Svizzera attraverso la ss340 da Menaggio fino a Porlezza, per poi proseguire lungo la E35 fino a Lugano.

Per chi non ha fretta c’è il giro del lago lungo la ss36 passando per Lecco. "è possibile percorrere la ssfino 340 in direzione nord fino a Colico oppure imbarcare le vetture da Cadenabbia o Menaggio per transitare sull’altra sponda del lago fino a Varenna". L’alternativa per il traffico locale e i pendolari è utilizzare la navetta tra l’imbarcadero di Sala Comacina e Argegno, ma in questo caso occorrerà mettersi in coda perchè le richieste sembra essere ben superiori rispetto alla disponibilità dei posti. E mentre in Tremezzina i lavori partono a Como sognano il secondo lotto della tangeziale moncherino che ieri la regione ha chiesto di inserire nel contrato di programma di Anas per il quadriennio 2021-25. «L’opera deve essere realizzata con il solo apporto di risorse pubbliche, non potendo avere alcun tipo di finanziamento privato - spiega il governatore Attilio Fontana - serve dunque un forte investimento dello Stato centrale". Il Pirellone spiega che "il ministero ha chiesto alle regioni quali opere, tra quelle non finanziate, reputano prioritarie: per Como chiediamo il completamento della tangenziale". Dell’elenco fanno parte anche la variante di Argegno, al secondo lotto della variante di Solbiate e la variante Dongo-Gravedona-Domaso. Un passaggio di competenze che sa tanto di scaricabarile, con buona pace dei comaschi che ormai sembrano essersi rassegnati alla loro tangenziale moncherino che non serve a niente.