Rifiuti abbandonati: si va  dai televisori a tubo catodico fino ai più improbabili sacchetti di immondizia
Rifiuti abbandonati: si va dai televisori a tubo catodico fino ai più improbabili sacchetti di immondizia

Varenna (Lecco), 27 giugno 2017 - Il degrado in Superstrada non diminuisce. Anzi nelle piazzole d’emergenza e nelle aree di sosta si accumulano mucchi di rifiuti sempre più grandi. Una situazione che offre un’immagine oltremodo degradata del territorio e che è sotto gli occhi di tutti.Ieri mattina alcuni giornalisti tedeschi stavano facendo delle fotografie cercando l’inquadratura dei mucchi di rifiuti con il lago sullo sfondo. Un’immagine assai poco edificante per un territorio che punta sul turismo.

La questione è così sentita che alcuni imprenditori lecchesi arrivano a dirsi disponibili a occuparsi degli interventi di rimozione dei rifiuti. «La questione è il decoro – spiega uno di loro – e io, come altri, sarei disponibile a prendere un camion ed andare a ripulire. Però questa cosa non è per nulla semplice perché servono autorizzazioni da parte dell’ente gestore che è l’Anas, oltre a questo stiamo parlando di rifiuti quindi non è possibile per chiunque andare a pulire perché si rischia una denuncia per il mancato rispetto delle leggi ambientali. Siamo amareggiati perché offrire questa immagine del nostro territorio rappresenta un danno per l’economia turistica».

Da una parte quindi gli imprenditori che sono disponibili a mettersi in prima fila per cercare di risolvere una questione annosa che anche le telecamere messe appositamente per limitare il problema non hanno risolto. Di fatto essendoci i cestini le persone si sentono legittimate a gettare i rifiuti, poi ci sono quelli che usano la 36 come una discarica, il problema sta nella mancanza di passaggi regolari da parte degli addetti della raccolta. L’amarezza però deriva anche da un’altra semplice analisi che interessa le amministrazioni del territorio.

«I Comuni – afferma l’imprenditore – sono parte in causa della vicenda perché la Superstrada passa sul loro territorio. La scusa per non interessarsi del problema è che la competenza non è del Comune ma di Anas. Poi però sulla Superstrada c’è la fila per mettere gli autovelox per incassare soldi dalle multe. Basti pensare ai paesi che sono nella zona tra Lecco e Milano che ogni giorno mettono gli autovelox. Mentre nel tratto tra Colico e Lecco sono stati posizionati quelli fissi gestiti dalla Polstrada. La Superstrada è buona per incassare ma quando si parla di manutenzione del fondo stradale, dei guard rail o semplicemente di raccogliere la pattumiera nessuno ha competenza».

Il malessere tra chi ogni giorno transita sulla Superstrada è palpabile. Oltre ai mucchi di rifiuti ci sono gli alberi non tagliati che limitano la visibilità soprattutto della segnaletica, ci sono poi vari tratti di guard rail rotti e molte buche. Insomma la Superstrada, che offre tante possibilità al territorio collegandolo ai grandi centri come Milano è anche oggetto di scandalo perché trasmette un’immagine del Lario irrealistica rispetto a quella effettiva. Uscendo dalle piazzole si trova un territorio accogliente e abbastanza ben ordinato.