Carabinieri
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Como, 11 ottobre 2018 - La mobilitazione si è scatenata poco dopo le 18, quando è stata sentita l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco in via Leoni, nella zona alle spalle di via Castelnuovo. L’allarme è stato dato da una donna che si trovava in zona: secondo quanto riferito ai carabinieri, aveva sentito il grido di una voce femminile, seguito dall’esplosione di tre colpi di arma da fuoco.

Per arrivare a ricostruire cosa era accaduto, i carabinieri hanno lavorato oltre due ore, dopo aver cinturato la zona e trovato a terra un bossolo calibro 7.65. A esplodere quel colpo, era stato un residente, che nel suo appartamento di una palazzina che si affaccia su via Leoni, stava pulendo la pistola regolarmente detenuta. Nel sistemare l’arma, come ha raccontato ai carabinieri, gli è partito accidentalmente un colpo, che si è conficcato nel materasso della sua stanza.

Ma nel frattempo il bossolo era rimbalzato fuori dalla finestra, finendo sull’asfalto della strada sottostante, dove è stato trovato dai carabinieri. Un unico colpo, e non tre come era stato riferito in precedenza. A gridare, è stata invece la madre dell’uomo, che quando ha sentito esplodere il colpo si è spaventata. Fin da subito, era stata esclusa la presenza di feriti, ma sul posto sono intervenute diverse pattuglie, che hanno dovuto bloccare il transito, cinturare l’area e consentire lo svolgimento dei rilievi, durati comunque per ore.