Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
28 apr 2021
roberto canali
Cronaca
28 apr 2021

Milva sepolta a Blevio: quel legame speciale con il lago di Como

La grande artista riposa nel cimitero del paese del Lario che tanto amava

28 apr 2021
roberto canali
Cronaca

Blevio (Como), 28 aprile 2021 - Nata a Goro nella laguna che ha alle spalle il Po e di fronte il mare Adriatico, vissuta a Milano e appartenuta al mondo che ha incantato e stupito con la sua voce, da ieri Milva riposa sul lago di Como, nel piccolo cimitero di Blevio da cui si gode una splendida vista della riva Romantica del lago. La stessa che la grande cantante amava ammirare dal suo appartamento che aveva acquistato, nel corso degli anni '80, all'interno del complesso di Villa Cadermatori, edificata nel '700 e poi restaurata e trasformata in un palazzo nobiliare a metà '800 dal banchiere tedesco Giorgio Mylius. 

Per Milva il piccolo paesino sul lago ha sempre rappresentato un nido, isolato da tutto, ma facile da raggiungere tutte le volte che sentiva il bisogno di chiudere fuori il grande mondo della "sua" Milano che l'aveva adottata e le aveva dato la fama. In paese la si vedeva poco, quando era qui amava vivere una vita semplice godendosi la vista del lago nel grande parco che circonda la villa pieno di essenze pregiate e visibile anche dall'altra riva del Lario per l'imponente platano e un cedro del Libano plurisecolare. 

Tra i suoi vicini di casa per anni ci sono state due stelle dell'Inter e del Milan: Karl Heinz RummeniggeAndriy Shevchenko. Non gli unici vip presenti in paese dove vive anche Ivana Spagna, ma un po' staccata a Villa Chiariva. A Torno invece, il paese dopo, per anni ha vissuto Marcello Dell'Utri che poi ha venduto Villa Comalcione all'amico Silvio Berlusconi

Chi invece si era innamorata di Blevio come Milva fu Giuditta Pasta, la più celebre e amata cantante lirica d’Europa di inizio '800, musa del Bellini che per lei scrisse la parte da protagonista de La Sonnambula. Giuditta aveva passato l’infanzia e parte della giovinezza a Como, ma nel 1811 si era trasferita a Milano per proseguire gli studi di canto e iniziare quella carriera che l’avrebbe consacrata come una delle “divine” della lirica. Amò sempre Como, e quando potè disporre di una certa ricchezza, volle avere una villa con parco sul lago. Acquistò, quindi, villa Roda che fece ristrutturare, fra il 1827 e il 1829, ribattezzandola con il suo nome. 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?