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30 apr 2022

Maxi-evasione, il ristoratore fa scena muta

Como, nell’interrogatorio di garanzia l’imprenditore Giovanni Maspero ha scelto di rimanere in silenzio davanti al gip

paola pioppi
Cronaca
L’imprenditore e ristoratore Giovanni Maspero resta ai domiciliari
L’imprenditore e ristoratore Giovanni Maspero resta ai domiciliari
L’imprenditore e ristoratore Giovanni Maspero resta ai domiciliari

di Paola Pioppi

Giovanni Maspero ha scelto di rimanere in silenzio davanti al gip Andrea Giudici, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare che mercoledì lo ha condotto agli arresti domiciliari. Assistito dal suo avvocato, Giuseppe Sassi, l’imprenditore comasco di 47 anni ha probabilmente preferito prendersi del tempo ulteriore per valutare il contenuto degli atti che lo accusano di bancarotta ed evasione fiscale, e lo stato delle indagini condotte fino a questo punto. Con il suo silenzio, nessuna novità è quindi intervenuta a poter modificare la decisione del giudice, che è stata comunque meno severa di quanto chiesto dal sostituto procuratore Antonia Pavan, che aveva chiesto per lui la custodia in carcere. Ma il giudice ha fatto una valutazione diversa: pur ritenendo necessaria una limitazione della sua libertà "in quanto la possibilità di controllo da parte delle forze dell’ordine risulterebbe limitata", ha tuttavia ritenuto che gli arresti domiciliari fossero adeguati, inibendo comunque qualunque forma di comunicazione con persone diverse da quelle conviventi.

Nei suoi confronti, il giudice ha ravvisato una "comprovata capacità di porre in essere atti di fraudolenta diminuzione della garanzia patrimoniale, specialmente in rapporto a una evasione fiscale tanto ingente e tanto sistematicamente perseguita". È questa la fondamentale considerazione che ha portato alla decisione di procedere con il suo arresto: il pericolo che, anche durante le indagini a suo carico che proseguiranno nelle prossime settimane, "compia nuovi atti di alienazione, simulata o effettiva, di fittizio depauperamento del suo patrimonio personale e delle numerose società che controlla". Aggiungendo che tale condotta non risulterebbe nuova rispetto alle abitudini dimostrate da Maspero: "Come ha sempre fatto – scrive il giudice – in chiave di appropriazione egoistica". Così le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza, dovranno ricostruire anche i contorni di "altre fattispecie di reato che già si affacciano", e inoltre "individuare al meglio i beni dell’indagato che costituiscono i proventi dei numerosi illeciti commessi". Per questo "vi è la certezza che Maspero, qualora non ne sia limitata la libertà di movimento, possa attivarsi prima degli operanti riuscendo a mettere al sicuro i proventi di anni di attività criminali".

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