Como - Dalle prime ore dell'alba il lago di Como ha invaso le strade della città, il lungolago e piazza Cavour, in seguito alle abbondanti piogge cadute negli ultimi due giorni sul Comasco e su tutto il bacino dell'Adda, a partire dalla Valtellina.

Alle 9 il livello del Lario era di 134 centimetri: nelle ultime sei ore è cresciuto di quasi 20 centimetri e nelle prossime ore - anche se è tornato il sole - continuerà a salire. Le acque del lago hanno portato con loro anche i detriti dell'alluvione dei giorni scorsi. Il traffico è stato deviato sulle strade interne, ma già si teme quello che potrà accadere domani, con la ripresa del cantiere sulla A9 che dirotterà sulla viabilità ordinaria il traffico pesante proveniente dal Nord Europa. "A causa dell'esondazione del lago il lungolago Trieste è stato chiuso al traffico - si legge sul sito del Comune - e le auto provenienti da piazza Matteotti possono percorrere via Sauro in direzione Milano oppure passare da piazza Roma, via Cairoli, lungolario Trento e via Borgovico"

Durante la notte ci sono stati decine di interventi dei vigili del fuoco per far fronte ad allagamenti e straripamenti di corsi d'acqua. Oggi per interventi di messa in sicurezza dopo le frane dei giorni scorsi, è chiusa fino alle 20 la statale Regina all'altezza di Colonno.

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Negli ultimi giorni, il Lario è stato duramente colpito dal maltempo. A Laglio prosegue la raccolta fondi promossa dall'amministrazione comunale in attesa di eventuali iniziative solidali organizzate dal cittadino onorario George Clooney, i Vigili del fuoco e la Protezione civile hanno dovuto installare delle paratie sul lungolago per evitare ulteriori danni e allagamenti.  A Cernobbio sulla strada statale Regina nella serata di ieri si sono rovesciate cascate d'acqua e a Grandate un'auto è stata completamente sommersa in un sottopassaggio allagato.

Problemi anche in provincia di Lecco: a Dervio 120 persone sono state allontanate (e poi fatte rientrare) da un campeggio per la piena del torrente Varrone e per la massa d'acqua accumulatasi nell'invaso della diga di Pagnona. È stata inoltre riaperta la strada provinciale 62 in località Balisio di Bellano, sull'altro versante della Valsassina, che era stata chiusa per il timore di altre frane e smottamenti.

I disagi a Dervio nel Lecchese