La massa di fango galleggiante
La massa di fango galleggiante

Mentre si lavora al ripristino delle strade e dell’agibilità delle case, le immagini scattate dall’alto dall’elicottero del 118, restituiscono la drammaticità di una situazione che ora si mostra, ancora di più, nella sua interezza. Il maltempo dei giorni scorsi ha messo in ginocchio diversi paesi della zona del Comasco. Paesi che ora, momento in cui gli agenti atmosferici hanno definitivamente cessato di flagellare il nord Italia con violente piogge e grandinate, si trovano a dover fare la conta dei danni. Ora più che mai è necessario rimettersi in piedi e sono diversi anche i gruppi di Protezione civile provenienti da tutta la Lombardia che stanno aiutando gli abitanti dei Comuni che hanno subìto danni ingenti a causa del maltempo. 

Intanto le immagini scattate dall'elicottero del 118 dall'alto mostrano una vera ferita. La vastità della marea di fango che da tre giorni scorre nelle strade fino a scaricarsi nel lago, centinaia di metri quadrati di fango e legni che formano uno strato galleggiante e infinito, trasportato a sud dalla corrente, e sempre più ammassato contro il lungolago di Como, come non si era mai visto. Le piene dei torrenti e dei nuovi rivoli che si sono formati, che non cessano, continuando a drenare una massa d’acqua infinita. Assieme ai vigili de fuoco, alla stradale e alle altre forze di polizia, sono 215 i volontari della Protezione civile impegnati a Cernobbio, Maslianico, Laglio, Brienno, Blevio, Argegno, Ossuccio, Sala Comacina e Colonno. 

La situazione sta tenendo in apprensione tutta l'Italia, tanto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, per avere notizie ed esprimere solidarietà ai Comuni duramente colpiti dal maltempo.