Carabinieri
Carabinieri

Lezzeno (Como), 3 aprile 2018 - Quei portelloni che proteggono il vano motore, nella sua vita li ha aperti e chiusi migliaia di volte. Per fare manutenzione, per mostrarli agli appassionati, per sentire il rumore che da sempre lo accompagna nelle sue giornate. Ma ieri mattina, quegli stessi portelloni spalancati nella parte posteriore del motoscafo lo hanno tradito, colpendo la sua nipotina di 6 anni, e facendola precipitare sul motore, ancora acceso. La piccola, Maddalena Dominioni è stata immediatamente soccorsa, trasportata dall’elisoccorso in condizioni tagiche all’ospedale di Brescia, ma poche ore dopo, nonostante gli interventi intensivi del medici, ha smesso di vivere.

Le ferite alla testa erano troppo gravi, per lei non c’è stato nulla da fare. L’incidente è avvenuto ieri mattina in via Calvasino, davanti ai cantieri Mostes di Lezzeno, dove Erio Matteri, storico e celebre restauratore di motoscafi Riva, la cui fama e professionalità hanno più volte fatto il giro del mondo, stava lavorando su un motoscafo. Un modello d’epoca, con i portelloni per l’ispezione del motore collocati nella parte posteriore dell’imbarcazione, appena alle spalle dei sedili. Ante il cui peso sfiora i trenta chili ognuna, che su questi modelli vengono tenute aperte dall’ancoraggio di un paletto, diversamente da quelli moderni che sono regolati da un sistema a stantuffo.

L’incidente, secondo quanto appurato finora dai carabinieri, sarebbe avvenuto mentre i portelloni erano aperti e bloccati dal picchetto: per quale motivo abbia ceduto, al momento non è stato chiarito, ma la bimba sarebbe stata urtata e scaraventata sul motore. Non si sa se l’incastro abbia ceduto, sei sia stata lei a colpirlo facendolo sganciare: la sequenza provocata dal peso del portellone e dalla caduta, è stata drammatica. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, usciti in codice rosso, indice della massima gravità.

L'elisoccotso è atterrato a Lezzeno poco prima delle 11. I medici hanno stabilizzato la piccola, mettendola in condizione di affrontare il volo fino a Brescia, ospedale specializzato nell’assistenza ai bambini. Ma per lei non c’era più nulla da fare. I tentativi fatti per suturare le ferite e tenerla in vita sono proseguiti fino alle 14.30, quando la piccola ha smesso di vivere. Ora saranno svolti tutti gli accertamenti per capire cosa sia accaduto, e cosa abbia causato il cedimento del portellone, se sarà confermato che ha colpire la bimba sia stato effettivamente lui, come emerso dalla primissima ricostruzione. Indagini che saranno svolte dai carabinieri della Compagnia di Como, coordinati dal magistrato di turno della Procura di Como, Daniela Moroni.