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13 mag 2022

Lario e Valtellina senza camerieri: adesso “si coltivano” gli studenti

I ragazzi del Parini di Como hanno visitato vari alberghi per toccare con mano il lavoro di reception, barman e responsabili dei piani

Difficile reperire camerieri sul lago di Como come in Valtellina e Valchiavenna
Difficile reperire camerieri sul lago di Como come in Valtellina e Valchiavenna
Difficile reperire camerieri sul lago di Como come in Valtellina e Valchiavenna

Se nelle ultime due stagioni a preoccupare ristoratori e albergatori era l’assenza dei turisti tenuti lontano, specie quelli stranieri, dalla pandemia quest’anno a tenere sulle spine gli operatori è la difficoltà a reperire il personale, camerieri in particolare che sul lago e anche in Valtellina e Valchiavenna sono diventati merce rara. All’Aprica ci sono albergatori che sono costretti a ridurre il numero di coperti o rinunciare all’utilizzo dei déhors perché sono sotto organico nonostante gli annunci di ricerca personale.

Non mancano solo i giovani, anche gli stagionali preferiscono andare a lavorare oltreconfine dove a parità di servizio vengono pagati il doppio. Nelle scorse settimane l’allarme era stato lanciato dal presidente della Comunità montana Alta Valtellina, preoccupato perché nel Livignasco il numero dei frontalieri che ogni giorno si recano in Engadina, molti dei quali impiegati nel turismo e nei servizi, è triplicato negli ultimi due anni, passando da 200 a oltre 600. "I territori dell’Alta Valtellina, che ospiteranno le Olimpiadi invernali del 2026, si trovano così costretti ad affrontare la problematica di un’infruttuosa ricerca di personale qualificato e rischiano di non farsi trovare pronti ad accogliere un evento di portata mondiale – aveva spiegato Filippo Compagnoni - I sindaci e alcuni rappresentanti del territorio sono uniti per segnalare la problematica e invitare il consiglio della Regione Lombardia ad affrontare il tema proponendo soluzioni al governo, come, per esempio, una riduzione del divario nelle retribuzioni tramite la detassazione degli stipendi dei lavoratori occupati nelle zone italiane di confine". Anche sul lago di Como c’è affanno. Perciò gli albergatori di Confcommercio Como hanno deciso di "coltivarsi in casa" i loro futuri collaboratori lanciando un progetto sperimentale rivolto alle medie. I primi a essere coinvolti sono stati i ragazzi di seconda e terza dell’Istituto Parini di Como che hanno visitato vari alberghi per "toccare con mano" il lavoro di reception, camerieri, barman e responsabili dei piani. "Un progetto sperimentale – spiega il presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Como, Luca Leoni – per seminare e raccogliere, si spera, i frutti nel futuro. È importante trasferire nei ragazzi la passione per questo lavoro che, nonostante i sacrifici, porta tantissime soddisfazioni". Al termine del tour ai ragazzi è stato consegnato un attestato e il piano di studi degli istituti turistici presenti in Provincia di Como. "Tutti - ha detto il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Como Centro Città Valentina Grohovaz - hanno apprezzato l’esperienza formativa che ha permesso di conoscere da vicino le strutture di eccellenza della nostra città".

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