Guanzate (Como), 9 settembre 2018 - Una carambola ripetuta, che ha ridotto l’utilitaria a un groviglio di lamiere. Poi lo schianto contro un muretto. Pochi attimi in cui il giovane conducente di una Fiat 500 ha perso il controllo dell’auto. Da quell’abitacolo accartocciato sono stati estratti i corpi di tre giovani senza vita, morti sul colpo. Alfonso Tolone, 19 anni di Fino Mornasco, che era alla guida della sua macchina. Michele Duchino, 20 anni e Alexander Solovyev, 21 anni, entrambi di Guanzate. Un quarto amico, 21 anni anche lui di Guanzate, che viaggiava sul sedile del passeggero anteriore, è stato estratto quasi illeso. Dopo lo schianto, e dopo quei pochi attimi di silenzio irreale che si sono consumati nel pieno della notte, si è scatenato uno spiegamento di forze da ogni fronte, per cercare di salvare i ragazzi. Ma per tre di loro non rimaneva nulla da fare, morti sul colpo in quel ribaltamento che si è concluso solo contro la recinzione di un’abitazione.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 3 della notte tra venerdì e sabato in via Madonna, corrispondente alla Provinciale 26. Il gruppo di amici aveva appena concluso la serata al bar One Shot di Caslino al Piano a Cadorago. Saliti su quell’auto, avevano percorso pochi chilometri, diretti verso casa. Tolone avrebbe fatto il giro del paese per accompagnare i tre amici di Guanzate, per poi tornare verso Fino. L’auto ha percorso un tragitto rettilineo, arrivando alla rotatoria che incrocia via del Bosco. Gli accertamenti da parte del Radiomobile dei carabinieri di Cantù e della stazione di Appiano Gentile sono ancora in corso, ma i ragazzi con ogni probabilità provenivano dalla Provinciale, e hanno quindi svoltato a sinistra alla rotatoria: non è escluso che sia iniziata qui la perdita di controllo dell’auto, che si sarebbe più volte ribaltata prima di finire contro il muro di cinta di un’abitazione, non distante dal Santuario. Nei minuti successivi sono arrivati in via Madonna i soccorritori. I vigili del fuoco di Como e Appiano Gentile hanno lavorato per aprire le lamiere della Fiat, adagiata su un fianco e irriconoscibile.

Il medico del 118 ha man mano dovuto constatare il decesso di tre dei quattro giovani occupanti. Solo il quarto è uscito praticamente indenne da quello scontro infernale, trasportato in ospedale al Sant’Anna con ferite giudicate non gravi. La ricostruzione dell’incidente al momento è del tutto ipotetica, perché nessuno ha assistito all’incidente. Non ci sono testimoni di ciò che è accaduto, se non le tracce lasciate dall’auto prima di arrestare la sua corsa. Il ragazzo unico superstite dovrà essere sentito dai carabinieri per aiutare a spiegare come sia accaduto questo schianto, uno dei più tragici nel Comasco.