Ingressi scaglionati in diversi istituti scolastici del Comasco e problemi per taluni anche per il ritorno a casa con i mezzi pubblici dopo le lezioni
Ingressi scaglionati in diversi istituti scolastici del Comasco e problemi per taluni anche per il ritorno a casa con i mezzi pubblici dopo le lezioni
Vacanze finite per oltre centomila studenti lariani, anche se la prima campanella del nuovo anno scolastico è suonata decisamente meglio in provincia di Lecco dove 37mila ragazzi non sono dovuti sottostare al puzzle dei doppi o addirittura tripli turni com’è capitato a Como. E’ il caso del liceo scientifico Giovio dove a partire da ieri e per una settimana le prime entreranno secondo tre orari: le 8.15, le...

Vacanze finite per oltre centomila studenti lariani, anche se la prima campanella del nuovo anno scolastico è suonata decisamente meglio in provincia di Lecco dove 37mila ragazzi non sono dovuti sottostare al puzzle dei doppi o addirittura tripli turni com’è capitato a Como.

E’ il caso del liceo scientifico Giovio dove a partire da ieri e per una settimana le prime entreranno secondo tre orari: le 8.15, le 8.50, e le 9.50, al Setificio si entra alle 8, le 9 e le 10, mentre altri istituti come il Teresa Ciceri e il Caio Plinio hanno preferito organizzare l’accesso degli studenti su due turni: alle 8 con uscite alle 13 e alle 10 con uscita alle 15. Il problema più grosso però lo hanno avuto quelli che frequentano gli istituti in provincia, costretti a barcamenarsi tra le coincidenze che saltano di treni, autobus e traghetti.

A Lecco, invece, è riuscita l’impresa di far coincidere le necessità delle scuole e delle aziende di trasporto, nonostante le limitazioni all’80% della capienza teorica. Il doppio turno non era naturalmente l’unico ostacolo di questo inizio di anni scolastico ancora alle prese con il Covid; ieri, infatti, ha fatto il suo debutto l’accesso con il green pass e soprattutto la necessità per gli istituti di esercitare i controlli, obbligatori per tutti gli alunni sopra i 12 anni, gli insegnanti, il personale scolastico e i genitori. Così è capitato che a Como e anche a Lecco qualche mamma che aveva accompagnato i figli al primo giorno di scuola all’asilo o alle primarie sia stata lasciata fuori, in quanto sprovvista di certificato perché in dolce attesa. Con i papà chiamati all’ultimo momento che per sostituirle si sono dovuti assentare dall’ufficio. Naturalmente non sono mancati gli insegnanti no vax, a Lomazzo un’insegnante del liceo artistico Melotti ha protestato esibendo un cartello al momento di entrare a scuola, reclamando la possibilità di esercitare il diritto all’insegnamento anche senza sottoporsi al vaccino. Potrà farlo, ma dovrà sottoporsi a tampone ogni due giorni ed esibire il green pass temporaneo. R.C.