Frontalieri
Frontalieri

Como, 17 gennaio 2020 -  Pace fatta tra Canton Ticino e Italia sulla questione legata ai ristorni dei frontalieri che gli svizzeri avevano deciso di trattenere, in parte, come garanzia per i debiti di Campione d’Italia. Il caso era scoppiato il 30 giugno scorso, quando il Governo del Canton Ticino, al momento di inviare le quote relative ai ristorni al Mef, aveva deciso di trattenere 3 milioni e 800mila franchi, pari a 3,5 milioni di euro.

«Vista la perdurante e crescente situazione debitoria del Comune di Campione d’Italia nei confronti di vari enti pubblici e semi pubblici del Canton Ticino per un ammontare di 3 milioni e 800mila franchi e considerata la mancanza di informazioni e garanzie chiare dal parte del Governo italiano malgrado l’impegno espresso di onorare il dovuto, il Consiglio di Stato ha deciso di sbloccare entro il 30 giugno soltanto 80 milioni e 500mila euro – avevano spiegato gli svizzeri motivando la loro scelta, poco diplomatica e molto pratica, per far muovere Roma –. Il saldo sarà versato una volta che gli enti in questione avranno ricevuto dalle autorità italiane competenti l’intera somma loro dovuta».

Ci sono voluti sette mesi, ma alla fine l’intesa è stata raggiunta, sancita dall’incontro tra Alessandro Alfieri, senatore del Pd e capogruppo della Commissione Esteri, e Claudio Franscella, presidente del Gran Consiglio del Ticino. «La buona notizia è che il prossimo mese l’Italia salderà alla Confederazione gli arretrati dovuti e così Berna sbloccherà l’ultima rata dei ristorni – sottolinea Alfieri –. Fondi che sono particolarmente attesi dai Comuni di frontiera delle province di Varese e Como». Si chiude così una diatriba che rischiava di compromettere i rapporti tra i due Paesi.