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21 mar 2022

Guanzate, "ha evaso il fisco per tre anni": società cooperativa nei guai

L’importo è di un milione e mezzo “per equivalente“ nei confronti della Rabot

paola pioppi
Cronaca
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Guardia di finanza

Secondo la guardia di finanza di Olgiate Comasco, la Rabot società cooperativa di Guanzate avrebbe evaso totalmente il fisco per gli anni di imposta dal 2017 al 2019. Così, all’esito di una serie di accertamenti e su richiesta del sostituto procuratore di Como Simona De Salvo, che sta coordinando le indagini tuttora in corso, è stato eseguito un sequestro preventivo per l’importo di un milione e mezzo di euro, notificato al legale rappresentante dell’attività, Marco Anesa, 30 anni residente a Brasso, nel Varesino.

L’attività d’indagine della Gdf è partita lo scorso anno da una verifica fiscale nei confronti della cooperativa Rabot, che opera nel settore dell’assistenza alle imprese nella fornitura di manodopera. Così, l’analisi della tenuta contabile portata avanti nei mesi scorsi, ha portato a ipotizzare che per tre anni l’impresa abbia completamente evaso il fisco, omettendo di presentare la dichiarazione dei redditi, pur avendo emesso fatture per considerevoli importi.

In particolare , per l’anno 2017 sono emerse evasioni di imposta per oltre 68mila euro, l’anno successivo 600mila di Iva e 500mila di Ires, mentre 220mila di Iva e 120mila di Ires nel 2019. In totale, una contestazione di circa un milione e mezzo di euro, per la quale il Gip di Como nei giorni scorsi ha dato il via libera a un sequestro preventivo per equivalente. Tale omissione, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso all’indagato di operare in regime di concorrenza sleale nei confronti delle imprese del settore e intascare direttamente i guadagni dell’attività commerciale svolta.

Anesa ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Como, che ha tuttavia rigettato tale istanza, confermando l’attuale sussistenza dell’ipotesi di reato della necessità di procedere con il sequestro dei beni. Ora le indagini sono ancora aperte, in attesa che la Procura valuti la necessità di ulteriori approfondimenti, o si avvii verso la notifica della conclusione, quando la difesa potrà rappresentare la sua interpretazione di quanto viene contestato.

 

 

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