Eupilio (Como), 14 maggio 2018 -  A oltre un anno dall’omicidio di Metaj Besnik, le indagini non hanno ancora individuato i responsabili della sua morte. L’abanese di 39 anni era stato trovato all’inizio di aprile dello scorso anno, seppellito in un bosco a Eupilio, sul monte Cornizzolo. L’autopsia aveva stabilito che la sua morte risaliva ad almeno un mese prima, quando era stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco alla nuca. Probabilmente era stato fatto sedere, o inginocchiare e poi ucciso. Il cadavere era stato scoperto casualmente: durante una giornata di pulizia delle aree boschive era affiorata una parte del corpo.

Le modalità dell’omicidio, molto vicine a un’esecuzione, fin da subito avevano trasferito la competenza delle indagini dalla procura di Como alla Dda di Milano. Poi il fascicolo è stato inviato alla Dda di Venezia, luogo di residenza di Besnik, che viveva a Colle Umberto (Treviso), dove era noto agli inquirenti per i suoi legami con l’ambiente dei traffici di droga, che lo aveva portato ad avere un’esistenza spesso instabile. Cosa fosse venuto a fare nel Comasco è ancora da capire, così come non sono chiari il luogo esatto della sua morte e non si sa ancora se sia avvenuta nell’area, estremamente isolata, in cui è stato seppellito, e se qualcuno lo abbia trasportato già morto. Ma questi sono aspetti che probabilmente si chiariranno assieme al movente.