Eupilio (Como), 4 aprile 2017 - Il cadavere trovato sepolto nei boschi di Eupilio, non appartiene a un uomo scomparso nel Comasco. Lo hanno escluso le comparazioni con le denunce di persone scomparse svolte nelle ultime ore che adesso, dopo una serie di verifiche anche nelle province limitrofe, si sono estese a un raggio territoriale più ampio. I carabinieri del Reparto Investigativo di Como, coordinati dal pm Simona De Salvo, stanno ragionando sulla possibilità di qualcuno venuto da fuori, o portato nella zona per qualche motivo ancora ignoto. Chi sia questa persona, come sia morta e quando, sono tutti aspetti sui quali si sta ancora lavorando, e che potrebbero richiedere altro tempo.

La complessità di questo ritrovamento, e la condizione di zero assoluto da cui sono partite le indagini, comporta infatti una serie di verifiche lunghe e articolate. Così il mistero dei quel cadavere riaffiorato dal terreno e scoperto da due ragazzini impegnati nella pulizia dei boschi per ora sembra destinato a rimanere tale. Di quel corpo domenica mattina spuntava solo un ciuffo di capelli brizzolati in mezzo all’erba. Ma poco alla volta è stato liberato dalla terra che lo ricopriva, poco meno di mezzo metro: gli inquirenti si sono così trovati davanti a un uomo di carnagione chiara, di età compresa tra 50 e 60 anni, stempiato e con i capelli brizzolati, di corporatura robusta, alto circa un metro e novanta o poco meno.

La fisionomia del suo volto, nonostante il processo di decomposizione già avanzato, risulterebbe ancora leggibile, ma per ora non è stato abbastanza per collegarlo a un nome. Sul luogo non è stato trovato materiale utile per identificarlo. Nemmeno gli abiti, di cui era stato completamente spogliato. Chi lo ha sepolto in quel bosco, a pochi metri di distanza dalla strada, lo ha denudato e privato di documenti e segni identificativi. Tuttavia, davanti alla corporatura importante di quest’uomo, riesce difficile pensare che sia stato sepolto da una persona sola.

Dopo il recupero del cadavere gli esami dei carabinieri hanno consentito di rilevare una serie di dettagli che in futuro, proseguendo gli accertamenti, potrebbero rivelarsi fondamentali. La posizione del corpo, la presenza di insetti o particolarità connesse alla vegetazione, potrebbero essere utili per circoscrivere il periodo della morte. La decomposizione, per quanto già evidente, risulterebbe essere non ancora a livelli avanzatissimi: questo potrebbe suggerire una morte non troppo distante nel tempo. Vale a dire giorni o settimane, ma non mesi.