Trenta denunce solo a Cantù
Trenta denunce solo a Cantù

Como, 12 dicembre 2015 - Un dato preoccupante quello dei maltrattamenti sui minori in provincia di Como, come rivela la consigliera regionale Daniela Maroni che sabato 12 dicembre sarà protagonista di un convegno, «Bambino (IN) difeso» alla Camera di Commercio di Como. Sul Lario nel 2015, secondo i dati raccolti dall’Asl su un campione di 8 comuni (Cantù, Como, Dongo, Menaggio, Erba, Lomazzo, Olgiate Comasco e Mariano Comense), i casi di maltrattamenti sono stati 129. Un dato che preoccupa se pensiamo che, il Comune con il maggior numero di casi di abuso è Cantù con 30 denunce, segue Erba con 28, Como con 23, Olgiate Comasco con 22 e quindi Mariano Comense 11, Lomazzo 9, Menaggio 4 e Dongo 2. Parlare di violenza sui minori appare subito un terreno minato anche perché gli studi non riescono a fotografare in modo certo e reale il fenomeno in quanto spesso risulta essere ancora sommesso.

Da anni però l’Autorità garante per l’infanzia e per l’adolescenza compie analisi e approfondisce i singoli aspetti legati ai maltrattamenti e, proprio nel 2015, ha realizzato una ricerca approfondita anch’essa su un campione in tutto il Paese. In Italia, ogni 1.000 minorenni residenti quasi 48 sono seguiti dai Servizi Sociali, per un totale stimato di 457.453 casi. I risultati della nuova indagine realizzata da Terre des Hommes e Cismai per il Garante dell’infanzia evidenzia che su 1.000 bambine assistite, 212,6 sono in carico per maltrattamento, mentre su 1.000 maschi solo 193,5 sono seguiti per la stessa causa. Questa differenza denota che il maltrattamento sia una tipologia d’abuso a cui le femmine sono particolarmente esposte.

L’indagine mostra anche come i bambini stranieri siano più vulnerabili al maltrattamento: infatti tra la popolazione minorile straniera residente la prevalenza dei bambini maltrattati è doppia rispetto a quella dei bambini italiani maltrattati: 20 bambini stranieri ogni 1.000 contro gli 8,3 per mille degli italiani. «Non possiamo far finta di niente. Il minore che ha subito un abuso se lo porterà per sempre nella vita, rimarrà impresso nel proprio DNA. – sottolinea Daniela Maroni – Sono certa che la violenza sui bambini sia una delle emergenze dei nostri giorni, per questo ho voluto con forza questo Convegno. Credo sia fondamentale fare sistema e creare le condizioni per dare vita ad una rete di Associazioni e di Istituzioni in grado di far fronte con strumenti e strategie comuni. Mi attiverò sin da ora affinché si possa creare quella sinergia per arrivare ad un sistema di procedure standard e di protocolli d’intesa. Queste azioni sono fondamentali per aggredire ed eliminare il fenomeno». Al primo posto tra i maltrattamenti più diffusi c’è la trascuratezza, che riguarda il 47% dei casi, al secondo posto la violenza assistita, ovvero un bambino su cinque è testimone di violenza domestica e ne soffre le conseguenze. Il maltrattamento psicologico segue con il 13,7% dei casi e infine quello fisico (6,9% delle denunce).