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6 lug 2022

Como, altro che un’estate col botto: dopo Lady Gaga si profila un flop

Il Comune, complici le elezioni, è arrivato in ritardo con il bando per il Villa Olmo Festival e ora la stagione estiva rischia il vuoto cosmico

6 lug 2022
roberto canali
Cronaca
Sembrava un debutto in grande stile per l’estate di Como grazie al concerto privato di Lady Gaga a Villa Olmo
Sembrava un debutto in grande stile per l’estate di Como grazie al concerto privato di Lad
Sembrava un debutto in grande stile per l’estate di Como grazie al concerto privato di Lady Gaga a Villa Olmo
Sembrava un debutto in grande stile per l’estate di Como grazie al concerto privato di Lad

 

Sembrava iniziata con il botto l’estate di Como, grazie al concerto privato di Lady Gaga a Villa Olmo che anche se per pochi eletti aveva acceso i riflettori del glamour internazionale sul lago, invece l’evento dell’anno si è rivelato un fuoco fatuo perché nelle prossime settimane turisti e residenti rischiano di rimanere a bocca asciutta per quanto riguarda gli spettacoli. La colpa è tutta del Comune che, complici le elezioni e il cambio di amministrazione, è arrivato in ritardo con il bando per il Villa Olmo Festival complice il fatto che proprio il compendio era inagibile perché affittato al magnate Alan Howard per 1,3 milioni di euro. Il bando è stato pubblicato solo il 27 maggio e il termine per presentare le offerte scadeva due settimane dopo, ma nessuno si è fatto avanti.

Siccome si era in piena bagarre elettorale nessuno o quasi se n’è accorto. Così a metà luglio anziché la kermesse di musica e spettacoli che avrebbe dovuto tener compagnia ai turisti che vengono a Como da tutto il mondo spendendo anche centinaia se non migliaia di euro al giorno per soggiornarvi, ci sarà il vuoto pneumatico. Lo scorso anno era andata decisamente meglio con 60 eventi distribuiti in 45 giorni di programmazione e un pubblico complessivo di 16mila persone. Merito della collaborazione con il Teatro Sociale e del fatto che si era partiti per tempo, prima che gli artisti completassero il loro calendario. Così a Como erano venuti Moni Ovadia, Francesca Michielin, Elio e Davide Van De Sfroos oltre ad ensemble di ballo e danza e virtuosi che hanno permesso di accontentare anche gli appassionati di musica classica.

L’ennesima patata bollente per il neosindaco Alessandro Rapinese che non ha esitato a definire quanto accaduto "di una gravità inaudita". La nuova Giunta, ancora da nominare, cercherà di correre ai ripari, ma salvo miracoli dell’ultim’ora l’estate degli spettacoli a Como rischia di essere un flop. "Cercheremo di metterci una pezza – spiega il primo cittadino – ma in questo momento non posso garantire nulla, le cose serie richiedono tempo e progettazione". L’impresa impossibile toccherà a Enrico Colombo, il giovanissimo assessore in pectore indicato da Rapinese. Difficile pensare che in città potranno arrivare grandi nomi, l’unica alternativa potrebbe essere quella di puntare su un’estate di eventi "made in Como", magari in collaborazione con il conservatorio, il Teatro Sociale e l’Accademia Giuditta Pasta. Lady Gaga insomma è stata una folgorante meteora nel vuoto cosmico di Como.

 

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